RIACCESO IL DESIDERIO DI AUTONOMIA

26 ottobre 2015 By

SUCCESSO PER I FUOCHI

Soddisfatti per la risposta dei bellunesi, i nostri fuochi hanno riacceso e dimostrato la voglia e il bisogno di autonomia della nostra terra. Ora tocca a chi ha preso impegni precisi con il Bellunese mantenere i patti”. Mentre in tutta la provincia continuano ad ardere i fuochi autonomisti, il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti tira il bilancio della manifestazione, giunta al suo quarto anno di vita.

Mai così tanti fuochi, sono stati ben 55 quelli che ci sono stati comunicati. – spiegano dal Bard – E’ il segno che il messaggio è passato: i bellunesi hanno capito che questo è il momento decisivo, che il nostro territorio è a rischio da ogni punto di vista. I servizi, l’acqua, l’ambiente: non possiamo veder sparire tutto senza nemmeno provare ad alzare la testa”.

Dagli esponenti del movimento ai rappresentanti delle associazioni, dai sindaci ai giovani: sono centinaia i bellunesi che hanno acceso un fuoco per lanciare un messaggio chiaro: io resisto.

Fin dalla prima edizione – ricordano dal Bard – il motto dei fuochi è stato: non spegnete la montagna. I falò che hanno illuminato le Dolomiti, i fiumi, i laghi, le valli, sono riusciti ancora una volta a lanciare questo appello”.

Ma una volta spente le fiamme, il fuoco autonomista continuerà ad ardere nel Bellunese, e dal Bard richiamano le forze politiche al rispetto degli impegni: “Abbiamo dimostrato che l’autonomia non è un capriccio, ma una necessità. Lo diciamo noi, lo hanno ribadito questa sera i bellunesi: chi siede ai posti di comando, rispetti la volontà della nostra gente. La Regione tuteli la sanità di montagna, assegni competenze e risorse alla nostra Provincia, accolga la richiesta di moratoria sulle centraline idrolettriche presentata un paio di settimane dal MoVimento 5 Stelle; il Governo, da parte sua, – concludono dal Bard – rispetti l’accordo sull’elettività della provincia e i dettati della legge Delrio, cancellando i tagli a risorse e servizi per le province montane. Se ognuno farà la propria parte, questo territorio avrà futuro. I bellunesi lo hanno dimostrato, oggi come sempre; ora tocca alla politica”.

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DESMISSION(s)E FORA

10 ottobre 2015 By

Laghi, fiumi, istituzioni, servizi: rischiamo di perdere tutto. Per questo oggi abbiamo mobilitato tutto il territorio in un grande flash mob. “Dismission(s)e fora“: questo il grido che lanciamo a tutti, politica e cittadini, perché Belluno Dolomiti non può morire. Svegliamoci! Contro chi ci ruba l’acqua senza lasciare nulla al territorio, contro chi pensa che le emergenze possano essere gestite dalla pianura, contro chi pensa che la vita in montagna sia uguale a quella della pianura. Dall’Agordino al Comelico, fino al Feltrino e all’Alpago: tutto è a rischio. L’ultimo treno per Belluno sta per partire, e se non ci svegliamo rischiamo di perdere la corsa. Noi la scossa l’abbiamo data e continueremo a darla; ora tocca a te!

 

 

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LOTTERIA PER IL RICORSO, BIGLIETTI IN TUTTA LA PROVINCIA

6 ottobre 2015 By

Sono disponibili da pochi giorni i 20mila biglietti della lotteria organizzata dal movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti per raccogliere fondi a sostegno del ricorso presentato da Alessandra Buzzo contro l’esito delle elezioni regionali, il cui esito è atteso per il 18 novembre.

Significativo il nome del concorso, “Forza Belluno Dolomiti – Ricorrere per avere Giustizia!”: “Confidiamo nel sostegno dei bellunesi alla nostra battaglia per la giustizia e la democrazia, soprattutto in questo momento in cui il nostro territorio vede a rischio sempre più servizi”, spiegano dal Bard.

Una risposta significativa intanto è già arrivata in questi mesi che hanno seguito l’annunci del ricorso, durante i quali si sono registrate decine di versamenti, anche di importi consistenti, nel conto corrente a sostegno del ricorso. (Si può ancora contribuire, con un versamento libero sul conto corrente Iban IT 81 Q 08511 61240 000000025514. Causale: Contributo ricorso Buzzo nome cognome – eventualmente “da restituire in caso di successo”).

Per avere i biglietti delle lotteria, basta contattare i referenti di vallata del Bard, rintracciabili sul sito www.regionedolomiti.it Il costo è di un euro e sono reperibili anche in diversi bar e attività commerciali della provincia. Come ogni lotteria che si rispetti, sono previsti numerosi premi, questa volta legati al territorio, da opere d’arte di artisti locali a cene in ristoranti tipici fino a un soggiorno in SPA tra le Dolomiti (elenco premi in fondo al comunicato); l’estrazione finale si terrà il 19 dicembre alle 18 al “Taulà dei Bos” di Cibiana di Cadore, paese che quest’anno – dopo Danta di Cadore, Rivamonte Agordino e Selva di Cadore – ospiterà lo scambio di auguri e la cena natalizia del movimento. I numeri vincenti della lotteria saranno poi diffusi anche tramite stampa e sul sito del Bard.

Quello che chiediamo è solo un piccolo contributo per una grande missione: – concludono dal Bard – fare finalmente chiarezza su una vicenda che per settimane ha travolto e sconvolto il Veneto e il Bellunese. Sono numerosi i ricorsi presentati contro l’ultimo esito elettorale (non dimentichiamo che i nomi dei consiglieri eletti sono cambiati per due volte, prima della terza e ultima nomina); tanti hanno potuto contare sull’appoggio dei partiti, noi vogliamo contare solo sulla spinta della nostra gente”.

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ASSEMBLEA DI VALLATA FELTRINO

23 settembre 2015 By

CONVOCATA per martedì 29.09.2015 alle ore 20,30 nella saletta della Birreria Pedavena, l’Assemblea del Feltrino con il seguente ODG:

  1. Elezioni Regionali – Ricorso pro Alessandra Buzzo
  2. Lotteria “FORZA BELLUNO DOLOMITI” – Ricorrere per avere giustizia;
  3. Proposta di Legge (Elettività Nuovo Ente di Area Vasta);
  4. Iniziativa 3 ottobre 2015 “DISMISSIONse FORA” “ORA PENSIAMO A NOI”!
  5. Fuochi sulle cime- sabato 24.10.20015
6)
  6. Varie ed eventuali

Vi aspettiamo!Assemblea-Feltrino

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ALEMAGNA CHIUSA PER FRANA MANCATA INFORMAZIONE

14 settembre 2015 By

Un altro giorno disastroso per la viabilità bellunese, con una situazione resa ancora peggiore dalla scarsa informazione sullo stato delle strade: a denunciarlo è il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti. “Questa mattina decine di cadorini, di bellunesi e non solo si sono trovati bloccati dalla frana di Acquabona senza preavviso. – segnalano dal movimento – Sarebbe bastato poco, da parte degli enti preposti per evitare un giro a vuoto a molti lavoratori: da Tai di Cadore verso Cortina, infatti, nelle ore di punta del traffico verso i luoghi di lavoro non c’erano cartelli, segnali o altro, mentre ci risulta che in autostrada il disagio fosse segnalato già dalla prima mattina. Non chiediamo molto: solo più attenzione a chi in montagna vive e lavora, e in questo caso sarebbe bastato davvero poco – un segnale o un moviere – per agevolare una giornata già segnata dalle difficoltà”.

Infine, un pensiero a chi vive nelle zone a rischio “La nostra solidarietà a chi vive e vuole continuare a vivere in un territorio dove ogni temporale crea apprensione, anche nelle Comunità non direttamente interessate. Dalla Val del Boite al Feltrino, dal Comelico allo Zoldano, dall’Alpago all’Agordino, ogni pioggia mette in allarme centinaia di famiglie; i movimenti franosi non si possono arrestare del tutto, per questo è fondamentale intervenire al più presto e con atti mirati sui problemi idrogeologici. La montagna ha bisogno di interventi costanti nel tempo, con soluzioni importanti, investendo le risorse che ci spettano, dai fondi del demanio idrico da reinvestire in queste emergenze fino a quanto versiamo costantemente in tasse senza vederlo reinvestito sul territorio: questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria un’autonomia forte per gestire un territorio fragile, vasto, poco abitato e con poche vie di comunicazione come il nostro. In questo senso, va anche il nostro ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla protezione civile e all’Anas, che si sono subito attivati per la chiusura della strada e i primi interventi, garantendo così la sicurezza di tutti gli automobilisti”.

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