21 Feb 2018

Abrogazione della legge Delrio; rispetto e attuazione del referendum per l’autonomia provinciale; aumento dei finanziamenti al Fondo per i Comuni Confinanti; ripristino al periodo pre-crisi dei trasferimenti ai comuni: questi gli impegni che il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti chiede ai candidati bellunesi alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.
«In questi giorni, – spiega il presidente facente funzioni, Andrea Bona – abbiamo inviato a tutti i candidati bellunesi un documento, con il quale chiediamo il loro impegno su tutti, alcuni o nessuno degli aspetti che noi reputiamo fondamentali per l’attuazione dell’autonomia del nostro territorio».
«Se qualche candidato non avesse ancora ricevuto il documento, può richiedercelo contattandoci alla mail info@bellunoautonoma.regionedolomiti.it o attraverso la nostra pagina Facebook», aggiunge Bona.
«In una campagna elettorale povera di temi, anche a causa di una legge elettorale che premia solo i partiti e che non concede spazi alle realtà locali, senza la possibilità di indicare la preferenza per un candidato, – sottolinea – abbiamo ritenuto necessario introdurre nella discussione il tema dell’autonomia bellunese. Sono tutti autonomisti, a parole, ma a loro chiediamo un impegno formale, senza voler imporre la nostra visione, cercando di capire le diverse posizioni sui vari temi, così da aiutare anche il nostro elettorato».
I risultati finali di questa campagna, infatti, saranno resi pubblici a pochi giorni dal voto, come spiega Bona: «I candidati hanno tempo fino al 28 febbraio per compilare e restituirci il modulo. Il primo marzo presenteremo alla stampa il resoconto delle loro posizioni».
L’ultimo appello va quindi ai candidati: «In questo momento, è fondamentale che dal Bellunese arrivi una posizione chiara e forte sul tema autonomistico. – conclude Bona – Ci auguriamo che tutti rispondano alla nostra richiesta, in piena libertà, e che il tema possa entrare nell’agenda politica del prossimo Governo, anche con il supporto dei deputati e senatori bellunesi».