23 Dic 2015

“Apprezziamo il fatto che anche il presidente Zaia concordi sulla necessità di chiudere un anello ferroviario tra le Dolomiti. Dopo l’accordo generale, però, serve entrare nei dettagli del progetto”. Così il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti plaude all’annuncio del Presidente del Veneto di voler sottoscrivere anche con la Provincia autonoma di Trento un accordo per la realizzazione di un collegamento ferroviario, questa volta tra Feltre e Primolano. “Era quello che chiedevamo, siamo contenti di questi risultato. – commentano dal Bard -Ora però bisogna ragionare seriamente sul tracciato: per noi, il collegamento a Nord non può essere ancora il Cortina-Dobbiaco. Sarebbe più utile, efficace e realizzabile un passaggio per Auronzo o il Comelico, per giungere poi in Pusteria e da lì in Austria”.

Da qui l’invito al Presidente Zaia, atteso a Cortina per l’Epifania per la firma dell’accordo con il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher: “Nelle scorse settimane, ci siamo confrontati con esperti altoatesini su percorso e progettazione. Chiediamo a Zaia un incontro per spiegargli la nostra idea e le conclusioni che abbiano tratto con gli studiosi bolzanini. Il tracciato va deciso anche in base alle caratteristiche tecniche della linea e della rete già presente a Bolzano; serve un tavolo tecnico unico, che può portare a tempi certi e rapidi, in modo da garantire un avvio dei lavori in tempi ristretti. Se davvero il suo obbiettivo è far viaggiare il primo treno delle Dolomiti entro il 2021, noi abbiamo le possibilità di aiutarlo concretamente”.

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