VECCHI OBBIETTIVI E NUOVE SFIDE: “IL BARD NON SI ARRENDE”

18 aprile 2016 By

L’accordo per l’elettività della Provincia, il referendum per l’autonomia del Veneto, le aperture arrivate dal Friuli Venezia Giulia: questi i temi caldi affrontati dall’assemblea del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti sabato pomeriggio in Birreria Pedavena.

Sulla questione elettività, “la partita è ancora aperta, ma le speranze che l’accordo possa essere rispettato si stanno indebolendo”, ha spiegato il vicepresidente Danilo Marmolada, che ha sottolineato però l’importanza di aver messo nero su bianco questo impegno, sottoscritto dal partito di governo e da rappresentanti dello stesso.
“In un accordo tra gentiluomini – ha continuato Diego Cason -, se questo non viene rispettato, la colpa non può ricadere su chi ha fatto di tutto per onorarlo, ma su chi non mantiene la parola data”. Per Andrea Bona, “il Partito Democratico bellunese ha perso ogni diritto di parlare di autonomia in questa terra”.

E’ toccato poi allo stesso Bona illustrare la situazione politica: “A ovest, Trento e Bolzano hanno chiuso le porte, preoccupati a difendere la loro autonomia dalla politica centralista del Governo; a est, c’è stata l’apertura da parte della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, per il passaggio della Provincia di Belluno alla Regione autonoma. Non sappiamo se è una provocazione o una proposta reale, ma siamo pronti a vedere le carte”. Diego Cason ha portato esempi, numeri alla mano, del peso di Belluno in una Regione Dolomiti: “In Veneto siamo il 4% della popolazione, con due consiglieri regionali; in Friuli saremmo il 14,5% con 7 consiglieri, mentre in Trentino – Alto Adige rappresenteremmo il 16,5% degli abitanti con 9 consiglieri”. Poi, le questioni referendarie nazionali e regionali: “In autunno si voterà sulla riforma costituzionale. Una riforma che cancella le province, centralizzando il potere e le decisioni nelle regioni e soprattutto nello Stato; una riforma portata avanti da forze consevatrici e reazionarie che non ci piace per nulla. – ha spiegato Bona – Poi c’è la questione del referendum per l’autonomia del Veneto: qui si mette in gioco il rapporto tra Regioni e Stato, ma anche tra cittadini e Stato”.

Tra gli ospiti intervenuti, la senatrice Raffaela Bellot, il deputato Federico D’Incà, il rappresentante del comitato referendario sappadino Alessandro Mauro e il consigliere provinciale Fulvio Valt. Impossibile non affrontare il caso Sappada, con tutti i suoi risvolti locali e nazionali: Bellot ha ribadito il suo impegno nel chiedere la ricalendarizzazione di Sappada al Senato, mentre D’Incà ha annunciato la richiesta di portare i casi di Lamon e Sovramonte in discussione alla Camera. Valt, da parte sua, ha nuovamente condannato lo stop del consiglio provinciale bellunese, ricordando il suo ordine del giorno per sostenere il passaggio oltre confine di Sappada. Da Alessando Mauro l’attacco più deciso: “Il caso Sappada non tocca solo i sappadini, è il caso Belluno, è il caso montagna. Si è deciso di non decidere: vorrei chiedere a chi ha voluto questo quali sono i progetti concreti per la montagna bellunese. Sono felice di essere qui con altri cittadini impegnati in ogni modo a difendere il proprio territorio”.

In chiusura, l’europarlamentare Herbert Dorfmann: “La riforma costituzionale in atto non piace nemmeno a Bolzano; un territorio autonomista e federalista non può accogliere favorevolmente una riforma centralista”. E sull’accordo elettorale: “Il Partito Democratico sapeva cosa stava firmando, è ancora al governo e ha tutte le possibilità per far rispettare il patto; il Bard fa bene ad insistere con il Pd nel chiedere che mantenga la parola data”.

Nel corso dell’assemblea, il vicepresidente Danilo Marmolada ha ripercorso gli impegni principali affrontati a livello locale, regionale, nazionale ed europeo dal movimento; sono stati poi esaminati ed approvati il nuovo statuto, il rendiconto 2015 e il bilancio di previsione 2016.

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NUOVO STATUTO BARD IN DISCUSSIONE IN ASSEMBLEA

15 aprile 2016 By

Carissimi amiche e amici autonomisti,

siamo finalmente arrivati alla vigilia della nostra assemblea.
Domani, sabato 16 aprile, ci troveremo dalle ore 15,00 in Birreria Pedavena per fare il punto della situazione di quanto fatto nell’ultimo anno e dei prossimi passi del nostro movimento. Dalle ore 17,00 ci confronteremo con le altre realtà autonomistiche, sentiremo la voce dei sappadini delusi e arrabbiati per quanto successo alla loro terra e al loro destino.

Vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi gli ospiti, vi abbiamo invitato alla cena e oggi vogliamo chiedervi un po’ del vostro tempo per leggere il documento che potete trovare cliccando qui.

 

E’ il nuovo statuto del Bard, che sarà discusso ed approvato insieme, nel corso dell’assemblea di domani: toccherà a Diego Cason illustrarci il documento sul quale si fonda l’intera attività del nostro movimento.

Uno statuto che abbiamo rivisto dopo quattro anni dalla sua stesura, sistemato in alcuni passaggi per rispondere alla burocrazia. Ora che stiamo crescendo lo abbiamo adattato alla struttura per avere un documento certo e chiaro.

Vi chiediamo quindi di dedicare un po’ del vostro preziosissimo tempo alla lettura del documento: se poi domani avrete qualche domanda, saremo ben felici di rispondere a tutte le vostre richieste.
Sperando di vedervi numerosi domani (sia all’assemblea che alla cena), vi auguriamo un felice e sereno fine settimana.

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QUARTA ASSEMBLEA BARD: APPUNTAMENTO SABATO 16 APRILE

8 aprile 2016 By

Carissime Amiche e Amici Autonomisti,

è con vero piacere che Vi invitiamo alla nostra quarta Assemblea che si terrà

SABATO 16 APRILE 2016 con inizio ore 15,00

a Pedavena, nella veranda della birreria, in viale Vittorio Veneto n. 76

Questo l’ordine del giorno:

1) Relazione attività svolta nel 2015;
2) Approvazione resoconto finanziario;
3) Nomina revisore dei conti;
4) Esame ed approvazione statuto;
5) Interventi degli ospiti.

Vi aspettiamo numerosi per continuare a condividere insieme il progetto autonomistico per il nostro territorio.

Nei prossimi giorni ufficializzeremo la lista degli ospiti, continuate a seguirci!

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“DALLE REGOLE ALLA COMUNANZA” A LAMOSANO CON DORFMANN E LA VIA

24 novembre 2015 By

L’Europa che conta arriva a Belluno grazie al Bard!
L’importante evento – a cui fin d’ora vi invitiamo calorosamente – si terrà venerdì 27 a Lamosano di Chies d’Alpago.

Ad organizzarlo, con il Comune di Chies e le Regole dell’Alpago, il “nostro” europarlamentare Herbert Dorfmann, che tornerà in provincia per una nuova visita al nostro territorio. Ma non sarà solo: con lui ci sarà anche Giovanni La Via, europarlamentare e Presidente della commissione Ambiente e Salute pubblica del parlamento europeo.

L’appuntamento – aperto al pubblico – è a Lamosano di Chies d’Alpago dalle 11.15 di venerdì 27 novembre: il tema dell’incontro sarà “La comunità di villaggio per la tutela dell’ambiente nell’ordinamento europeo – Una proposta di progetto strategico per il presidio del territorio: dalle Regole alla Comunanza”.

Con questo evento la Comunità dell’alto Alpago intende affrontare la tematica della tutela dell’ambiente attraverso la gestione collettiva del territorio, nonché proporre una nuova visione progettuale per il presidio del territorio attraverso la nascita di un nuovo soggetto che possa coordinare la gestione del territorio regoliero.

“Quella della comunanza è un’istituzione che funziona in numerose altre realtà e che consente la difesa, la tutela e la cura del patrimonio ambientale” – spiega Dorfmann “Parlare di questi temi in un ambiente simbolo come Lamosano e l’Alpago, e comunque in un territorio ad alto rischio idrogeologico come quello bellunese, è il segnale che l’Europa non sta a guardare. Sono pronto a dare tutto il supporto e l’aiuto necessari per far funzionare al meglio questo sistema, per garantire a tutti questi territori sicurezza, manutenzione, equità e futuro”.

Il Convegno sarà aperto dall’Avv.to Elisa Tomasella, illustre professionista tra i maggiori esperti di diritto Regoliero in Provincia di Belluno che tratterà l’inquadramento delle Regole all’interno delle Politiche Agricole Europee; seguirà la Dott.ssa Sheila De Battista che spiegherà la realtà delle Proprietà Collettive in Alpago, storia passata e situazione presente oltre alla proposta di Statuto per la Comunanza delle Regole dell’Alpago. Successivamente, interverrà il Dott. Forestale Giampaolo De March per spiegare al pubblico il progetto per la costituzione della Comunanza delle Regole dell’Alpago; concluderà la parte tecnica del Convegno il giovane architetto Giada Saviane, che illustrerà lo scenario di sviluppo per la Comunanza delle Regole dell’Alpago, rigenerazione del patrimonio edilizio montano per l’agricoltura e il turismo locale. Moderatore sarà il dott. Mauro Giavi.

“La presenza di La Via in questa tappa bellunese – commenta Dorfmann – è un segnale importante dell’interesse europeo verso le aree di montagna. Per la prima volta, un presidente di commissione del Parlamento europeo arriva in queste terre e sarà l’occasione per mostrargli le eccellenze e spiegare le difficoltà e le potenzialità del Bellunese”.

Un evento storico e fondamentale per trovare soluzioni alla gestione del nostro territorio. Per questo vi invitiamo a partecipare numerosi all’incontro di Lamosano! Capire cosa può fare l’Europa per noi, studiare le esperienze di altre realtà simili alla nostra: ecco cosa succederà in Alpago!
Sarà un’occasione irripetibile! Vi aspettiamo!

 

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RIACCESO IL DESIDERIO DI AUTONOMIA

26 ottobre 2015 By

SUCCESSO PER I FUOCHI

Soddisfatti per la risposta dei bellunesi, i nostri fuochi hanno riacceso e dimostrato la voglia e il bisogno di autonomia della nostra terra. Ora tocca a chi ha preso impegni precisi con il Bellunese mantenere i patti”. Mentre in tutta la provincia continuano ad ardere i fuochi autonomisti, il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti tira il bilancio della manifestazione, giunta al suo quarto anno di vita.

Mai così tanti fuochi, sono stati ben 55 quelli che ci sono stati comunicati. – spiegano dal Bard – E’ il segno che il messaggio è passato: i bellunesi hanno capito che questo è il momento decisivo, che il nostro territorio è a rischio da ogni punto di vista. I servizi, l’acqua, l’ambiente: non possiamo veder sparire tutto senza nemmeno provare ad alzare la testa”.

Dagli esponenti del movimento ai rappresentanti delle associazioni, dai sindaci ai giovani: sono centinaia i bellunesi che hanno acceso un fuoco per lanciare un messaggio chiaro: io resisto.

Fin dalla prima edizione – ricordano dal Bard – il motto dei fuochi è stato: non spegnete la montagna. I falò che hanno illuminato le Dolomiti, i fiumi, i laghi, le valli, sono riusciti ancora una volta a lanciare questo appello”.

Ma una volta spente le fiamme, il fuoco autonomista continuerà ad ardere nel Bellunese, e dal Bard richiamano le forze politiche al rispetto degli impegni: “Abbiamo dimostrato che l’autonomia non è un capriccio, ma una necessità. Lo diciamo noi, lo hanno ribadito questa sera i bellunesi: chi siede ai posti di comando, rispetti la volontà della nostra gente. La Regione tuteli la sanità di montagna, assegni competenze e risorse alla nostra Provincia, accolga la richiesta di moratoria sulle centraline idrolettriche presentata un paio di settimane dal MoVimento 5 Stelle; il Governo, da parte sua, – concludono dal Bard – rispetti l’accordo sull’elettività della provincia e i dettati della legge Delrio, cancellando i tagli a risorse e servizi per le province montane. Se ognuno farà la propria parte, questo territorio avrà futuro. I bellunesi lo hanno dimostrato, oggi come sempre; ora tocca alla politica”.

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