ASSEMBLEA GENERALE: APPROVATI STATUTO E BILANCIO

19 aprile 2016 By

Carissimi Amiche e Amici autonomisti,

nel corso dell’assemblea di sabato a Pedavena abbiamo vissuto nuovi, importanti momenti per il nostro movimento e – crediamo – anche per il nostro territorio. Si è parlato di politica, dei rapporti con Venezia e Roma, ma anche con i vicini di Trento, Bolzano e del Friuli Venezia Giulia (qui trovate il comunicato stampa inviato ai quotidiani, radio e tv). Questo il “riassunto politico” fatto da Andrea Bona al termine dell’incontro.


Ma durante l’assemblea si è parlato anche e soprattutto di noi. Facciamo un breve riassunto per chi non avesse potuto essere presente:
– abbiamo discusso ed approvato il nuovo statuto del Bard. E’ rimasto invariato rispetto al documento che vi abbiamo inviato pochi giorni fa, tranne che per l’aggiunta, nella parte Assemblee di vallata, della possibilità di creare nuove sezioni di vallata (senza che queste influiscano o modifichino il numero dei consiglieri in consiglio federale);
– abbiamo approvato il rendiconto economico del 2015. Come sapete, abbiamo affrontato l’avventura delle elezioni regionali e tutto il percorso del ricorso ci ha impegnato notevolmente sotto il profilo delle finanze; grazie però al vostro sostegno e a quello di migliaia di bellunesi, siamo riusciti a far quadrare i conti.
– abbiamo approvato il bilancio di previsione per l’anno in corso cui una voce consistente è relativa all’esborso per il ricorso al TAR che è di oltre 13.500,00 euro.

Cliccando qui, potrete leggere le cifre esatte del bilancio 2015, di quello di previsione 2016 e anche qualche numero sull’attività di comunicazione, del blog e della pagina Facebook.

 

Questi gli aspetti “tecnici” dell’assemblea di sabato scorso a Pedavena. Numeri e burocrazia che pesano non poco sulla nostra attività quotidiana, impegnati come siamo a favore del territorio e delle nostre Comunità che meritano un totale impegno per la ricerca di ogni possibile soluzione per non morire.

Siamo felici di condividere questa battaglia con voi.

Continuate a seguirci con fiducia. C’è bisogno di tutti!

 

 

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FlashMoBoite

26 agosto 2013 By

Sabato 24.08.2013 si è tenuta in Cadore, con partenza in auto da Perarolo alle ore 13,30, la manifestazione in difesa del torrente Boite denominata  FlashMoBOITE .

Alcuni Cittadini hanno deciso di organizzare questa azione che, dopo aver percorso la Valle del Boite fermandosi in ogni Municipio, ha portato i partecipanti a Cortina d’Ampezzo dove è stato effettuato un Freeze Flash Mob di tre minuti in Corso Italia. 3 minuti di immobilità con i messaggi rivolti al cielo per attirare l’attenzione dei concittadini e dei media sulla drammatica situazione dei fiumi del territorio Bellunese e in questo caso, sulla paventata costruzione di una mega centralina sul Boite che pregiudicherà fortemente  il torrente da San Vito e Borca di Cadore.

Ai manifestanti si è unito anche il critico d’arte e giornalista Philippe Daverio che ha dichiarato: «Non ha senso parlare di Unesco da un alto e dall’altro ridurre le stesse aree a produttività energetica. Bisogna sapere se si vuole optare per essere il retrobottega industriale o un territorio che difende il suo ambiente. E’ assurdo che i politici che si esaltano alla parola Unesco diano allo stesso tempo il via libera alle industrie».

Qui l’intervista completa: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WQqj7_nZMu8

Richiesta l’immediata MORATORIA sulle obbligazioni già emesse per bloccare lo scempio che da lungo tempo si sta perpetrando al nostro territorio.

E’ stata una manifestazione importante per il suo valore simbolico in difesa del territorio di montagna minacciato dai continui ed indiscriminati sfruttamenti che ha visto la partecipazione di tanti cittadini, associazioni, movimenti non solo del Cadore perché in montagna il problema di uno è, e deve essere sempre più, il problema di tutti.

Da soli si muore, insieme si vive e si può continuare non solo a sperare ma a battersi per un nuovo e diverso modello di sviluppo della montagna.

Dove c’è una richiesta, una sofferenza o un grido di allarme che sale dai nostri paesi, il BARD c’era, c’è e ci sarà sempre.

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Il territorio della Provincia di Belluno non può continuare ad essere governato dal commissario prefettizio. Bisogna tornare al voto e salvare la Provincia.

2 febbraio 2012 By

 

 

Intervento del presidente del BARD

Moreno Broccon

e del sociologo del Movimento Diego Cason

 

 

 

 

consulta online il Documento fondativo di Belluno Autonoma Regione Dolomiti
o scarica il relativo PDF

 

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Belluno Autonoma: sostegno ‘ad adiuvandum’ dei comuni bellunesi al ricorso presentato al Capo dello Stato

7 novembre 2011 By

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Intervista di Belluno Autonoma a Radio Più (dicembre 2010)

10 dicembre 2010 By

In seguito alla recente consegna al Consiglio Provinciale delle 16.500 firme raccolte dal Comitato Belluno Autonoma per l’indizione del Referendum provinciale, proponiamo l’intervista di cui sono stati protagonisti alcuni componenti del nostro Comitato presso Radio Più.

Intervista di Belluno Autonoma a RadioPiù – dicembre 2010

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