COLLEGAMENTO COMELICO-PUSTERIA: «UNICA SPERANZA CONTRO LO SPOPOLAMENTO»

20 Marzo 2019 By

Anche il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti ribadisce il pieno sostegno al collegamento sciistico tra il Comelico e la Pusteria: «Oltre al messaggio politico di un territorio dolomitico unito, quell’infrastruttura è l’ultima speranza contro lo spopolamento di un’area che maggiormente tra quelle del nostro territorio soffre l’abbandono dei suoi residenti. Serve realizzarla, e siamo al fianco della popolazione in questa battaglia».
«Certamente le Dolomiti e l’ambiente sono beni da rispettare, ma non si può continuare con il “no” a priori: trattando alcune condizioni si può arrivare ad un “sì” ragionato e condiviso. Siamo sicuri che con il dialogo si può ottenere una soluzione rispettosa dell’ambiente e in grado di “dar da mangiare” agli operatori del territorio, e siamo pronti a fare da paciere in questo confronto: per questo, chiediamo alle associazioni ambientaliste un incontro per poter mettere sul tavolo le ragioni di tutti. – affermano dal movimento – Senza opere e senza reddito non si vive, parliamo di circa 40 milioni di euro di investimento, un terzo arriva da un privato; il settore turistico occupa migliaia di persone in quell’area, e centinaia di queste sono del Comelico. Veramente vogliamo far perdere loro il lavoro e farle fuggire dal territorio per le opinioni e le scelte di un ristretto gruppo di benpensanti e di burocrati? Le montagne sono belle se qualcuno le cura e le vive, altrimenti, come sosteneva Mario Rigoni Stern, “quando l’ultimo montanaro sarà sceso a valle le ortiche invaderanno anche piazza San Marco”, e noi non abbiamo intenzione di trasferirci nelle metropoli a vivere con il reddito di cittadinanza, vogliamo vivere e far vivere le nostre montagne e le nostre valli con il nostro impegno e il nostro lavoro».
Infine, un passaggio sulle Sovrintendenze, «realtà che dipendono da Roma, con tecnici e burocrati, che non conoscono le necessità e le specificità della montagna. – sottolineano dal Bard – Enti simili, che hanno la pesante responsabilità di decidere dello sviluppo dei territori, devono essere il più vicino possibile alle realtà di cui si occupano: autonomia è far decidere ai bellunesi dello sviluppo del Bellunese».

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PROVINCE, APERTURA DI MATTARELLA ALL’ELETTIVITA’: «SI E’ CAPITO IL RUOLO DI QUESTI ENTI»

12 Febbraio 2019 By

Un saluto che è un chiaro messaggio politico a sostegno delle province, del loro ruolo e dell’elettività dell’ente: così il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti legge il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Assemblea dell’Unione delle Province di Italia, riuniti oggi a Roma.
«Le parole del Presidente Mattarella sono quelle di un uomo di Stato e di democrazia, che ha capito il vero ruolo degli enti locali e del loro rapporto con il territorio. – commentano dal movimento – È ancora più importante leggere il riferimento e l’attenzione alle condizioni delle zone interne e montane; da bellunesi, sentiamo la perfetta aderenza delle considerazioni del Presidente alla nostra realtà, e il fatto che il ruolo delle province sia fondamentale anche nei pensieri della più alta carica dello Stato ci conforta».
Diversi i passaggi del saluto del Presidente che hanno attirato l’attenzione del direttivo BARD: “L’Italia di domani, cui guarda il tema prescelto per l’Assemblea, è l’orizzonte comune al quale tendere in una prospettiva di equilibrata distribuzione di competenze e responsabilità fra i livelli di governo, secondo i principi costituzionali di autonomia, sussidiarietà e buon andamento dell’amministrazione. – si legge nella nota del Quirinale – A fronte di obiettivi di semplificazione istituzionale, di revisione della spesa e di efficientamento amministrativo, che hanno motivato gli interventi di riordino degli anni passati, permane l’esigenza di presidiare adeguatamente funzioni di delicata e impegnativa rilevanza per la vita dei territori, dall’edilizia scolastica alla viabilità, che impattano direttamente su diritti primari delle persone, quali istruzione, mobilità, sicurezza. Recenti eventi calamitosi hanno, inoltre, ricordato l’importanza che, in un’ottica di coesione sociale e territoriale, la programmazione di area vasta consenta di ridurre le condizioni di ritardo e svantaggio di zone interne e montane, la cui qualità di vita è spesso strettamente correlata proprio allo stato della viabilità secondaria, dei trasporti e dell’ambiente”.
In evidenza anche il passaggio sul possibile ripristino dell’elettività: “Nel percorso di revisione organica dell’ordinamento delle province e città metropolitane – fra gli obiettivi del tavolo istituito di recente presso la Conferenza Stato-Città – potrà essere valutata la coerenza del quadro legislativo vigente, anche riguardo all’allocazione delle funzioni e delle risorse necessarie per il loro esercizio, nonché alla legittimazione degli organi elettivi”, continua la lettera; «Le parole del Presidente ricordano quanto noi ribadiamo a livello locale da anni. – concludono dal BARD – Competenze, risorse, elettività, legittimazione democratica: questi sono i perni sui quali si fonda la forza e la dignità di un ente locale e, di riflesso, del suo territorio. Speriamo che il messaggio del Presidente della Repubblica venga recepito dalle forze politiche e si metta finalmente fine all’agonia e alla vergogna alle quali le province italiane sono state condannate negli ultimi anni».
Un primo segnale è arrivato in questo senso è arrivato dal neo-eletto Presidente nazionale dell’UPI, Michele De Pascale, Presidente della Provincia di Ravenna: «Le Province devono essere considerate un’opportunità, e Governo e Regioni devono considerare queste istituzioni quali sede naturale per le funzioni amministrative. Certo però che al decentramento delle funzioni devono corrispondere le risorse. L’emergenza finanziaria è ancora la priorità: le risorse per assicurare i servizi, per garantire la sicurezza delle scuole, per la manutenzione dei 130 mila chilometri di rete viaria. È su questo che continueremo a chiedere risposte al Governo, questa è la nostra battaglia principale. Quanto poi alle questioni istituzionali è chiaro che la legge Delrio deve essere al più presto rivista profondamente, perché ormai non è più coerente. Dalla nostra esperienza possiamo dire che il sistema di elezione di secondo grado non funziona, perché produce sui territori un conflitto di interesse tra le funzioni di Sindaco e Presidente di Provincia. Per questo se Governo e Parlamento, proporranno il ritorno all’elezione diretta, avranno il nostro sostegno», le prime parole del nuovo presidente.

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LOTTERIA ALPINA, I NUMERI VINCENTI. OLTRE 7MILA I BIGLIETTI VENDUTI

27 Gennaio 2019 By

Si è tenuta sabato 26 gennaio al ristorante Insonnia di Val di Zoldo l’estrazione della lotteria alpina 2018-2019 promossa dal movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti.
Oltre 7mila i biglietti venduti in questa occasione: «È un ottimo risultato per noi, – commentano dal movimento – visto che questa iniziativa è partita proprio nei giorni del ciclone Vaia che ha devastato la nostra terra, andando a sovrapporsi a decine di meritevoli manifestazioni di raccolta fondi a favore dei nostri paesi. Anche per questo abbiamo mantenuto un “tono basso” nella promozione del concorso, ma in tantissimi hanno voluto ugualmente sostenerci, e di questo non possiamo che ringraziarli».
Il 2019 si preannuncia un anno ancora ricco di impegni per il Bard: «Sono ormai alle porte le elezioni europee e quelle comunali di maggio, e stiamo valutando se e come impegnarci. – sottolineano dal direttivo – C’è poi la grande partita nazionale e regionale dell’autonomia, senza dimenticare i “movimenti” a livello romano che pare stiano portando ad un ripristino dell’elettività dell’ente Provincia. L’autonomia degli enti locali, dalle regioni alle province fino ai comuni, tema partito dal Bellunese grazie anche al nostro impegno, è ormai diventato argomento di discussione nazionale, e in questo dibattito ci faremo sentire».
Al termine dell’estrazione dei 40 biglietti vincenti, tutti a tavola per festeggiare il settimo compleanno del movimento, nato formalmente il 12 gennaio 2012, ma che aveva iniziato a muovere i suoi primi passi già nell’autunno 2010, con la raccolta di firme per l’indizione del referendum per il passaggio della Provincia di Belluno alla Regione Trentino-Alto Adige, che aveva raccolto ben oltre 18mila sottoscrizioni.

Questi i numeri vincenti:

1. 02421 Aspirapolvere Dyson senza filo e senza sacco Serie V

2. 04195 3 giorni da assaporare x 2 persone – due notti 2 colazioni una cena

3. 07471 Soggiorno e percorso relax x 2 persone – una notte una colazione una cena

4. 02057 Fuga romantica alla Piccola baita di Sappade di Falcade

5. 09583 Buono acquisto prodotti Latteria agordina – Agordo

6. 07185 Buono acquisto Botega e bar de montagna – Belluno

7. 06088 3 stampe artistiche dono di Silvano Savio

8. 08116 Buono acquisto fiori stagioni 2019 – Fioreria Dolomiti Garden Belluno

9. 02371 3 stampe artistiche dono di Silvano Savio

10. 05506 3 stampe artistiche dono di Silvano Savio

11. 00942 1 paio pantaloni da montagna – omaggio negozio Sportissimo Santa Giustina

12. 01366 12 bottiglie vino Cantina De Bacco

13. 08611 Cena per quattro persone – omaggio Birreria Pedavena

14. 05309 Buono acquisto prodotti Latteria agordina – Agordo

15. 09665 Buono acquisto al Bazar Bosol di Rivamonte

16. 04708 Buono acquisto negozio Campagna Amica di Feltre

17. 08075 Oggetto artistico dono di Arti Ganz – Falcade

18. 09772 Buono acquisto negozio Campagna Amica di Feltre

19. 09483 Diffusore “soffio” – dono Farmacia Liotta – Pedavena

20. 08064 Diffusore “soffio” – dono Farmacia Liotta – Pedavena

21. 08180 Diffusore “soffio” – dono Farmacia Liotta – Pedavena

22. 05977 6 bottiglie vino omaggio Cantina De Bacco

23. 04158 5 litri olio di olio pregiato pugliese in tanica – omaggio Farmacia Liotta – Pedavena

24. 02262 Cena per due persone omaggio Birreria Pedavena

25. 08024 Buono acquisto negozio Gurmont – Tai di Cadore

26. 08700 Cena per due persone omaggio Birreria Pedavena
27. 04000 Cena per due persone omaggio Birreria Pedavena

28. 09103 Seggiolina impagliata dono di Silvano Savio

29. 08263 Buono acquisto negozio Gurmont – Tai di Cadore

30. 00102 Buono acquisto biscotti Pozzalini – panificio artigianale Gianni da Forno, Pozzale di Cadore

31. 01273 Buono acquisto negozio Gurmont – Tai di Cadore

32. 08065 Buono acquisto biscotti Pozzalini – panificio artigianale Gianni da Forno, Pozzale di Cadore

33. 03988 Buono acquisto negozio Gurmont – Tai di Cadore

34. 09570 Esfoliante piedi – dono Farmacia Liotta – Pedavena

35. 03565 Esfoliante piedi – dono Farmacia Liotta – Pedavena

36. 04338 4 kg formaggio Piave Vecchio sottovuoto – Lattebusche

37. 08430 3 kg formaggio Piave Vecchio sottovuoto – Lattebusche

38. 05272 Uno scaldino elettrico – dono Farmacia Liotta – Pedavena

39. 05425 2 kg formaggio Piave Vecchio sottovuoto – Lattebusche

40. 00149 1 kg Piave Vecchio – Lattebusche

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«AUTONOMIA VENETA ENTRO NATALE? NON CI SI DIMENTICHI DI BELLUNO»

3 Dicembre 2018 By

«Bene la promessa del vicepremier Di Maio sull’autonomia veneta entro Natale, ma in tutti questi discorsi viene sempre dimenticata la Provincia di Belluno. Il risultato regionale è merito anche dei bellunesi, che devono vedersi riconosciute le loro volontà»: così il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti commenta le parole del Ministro del Lavoro questi giorni in Veneto.
«Sappiamo dalla stampa nazionale della “differenza di vedute” tra i due soci di governo sul tema dell’autonomia, – continuano dal Bard – così come sappiamo anche dalla stampa locale del forte e pregevole lavoro fatto da tutti i parlamentari bellunesi con la Ministra degli Affari Regionali e delle Autonomie, Erika Stefani. Se l’autonomia del Veneto ha questo percorso tutt’altro che facile, cosa potrà essere quello della Provincia di Belluno, che elettoralmente non conta nulla?».
La richiesta del movimento è chiara: «Vogliamo capire se i vicepremier Salvini e Di Maio sono a conoscenza del risultato e delle richieste del referendum provinciale autonomista bellunese e, se non lo sono, per quale motivo ne siano ancora all’oscuro e chiediamo ai parlamentari bellunesi di farsi portavoce delle richieste autonomiste del territorio. I due ministri potrebbero essere coinvolti in uno dei prossimi incontri tra i nostri parlamentari e la Ministra Stefani, così da mettere sul tavolo tutte le richieste referendarie: questo è un appello che facciamo a tutti i parlamentari bellunesi, dal promotore degli incontri Luca De Carlo a chi sta in maggioranza come Federico D’Incà, Paolo Saviane e Mirco Badole, fino a chi pur in opposizione lavora per il territorio come Dario Bond e Roger De Menech. Ai parlamentari della Lega chiediamo infine uno sforzo in più: nei giorni scorsi, il Ministro Salvini ha sottolineato l’importanza delle Province come enti del territorio. Si concretizzi dunque la restituzione di risorse, competenze e dignità a queste istituzioni, assicurando democrazia agli enti locali con il ripristino dell’elettività, come chiesto da una proposta di legge presentata al Senato lo scorso agosto dalla Lega e che vede tra i firmatari lo stesso Salvini».

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BARD “IN MISSIONE” A BOLZANO: SUL TAVOLO, IL POST-ALLUVIONE E LA NUOVA PAC

20 Novembre 2018 By

Missione altoatesina lunedì mattina per il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti: alcuni membri del consiglio direttivo e diversi rappresentanti del mondo imprenditoriale bellunese si sono recati a Bolzano per confrontarsi con politici e tecnici sul post-alluvione e sulla nuova Politica Agricola Comune.
Il primo appuntamento è stato con l’europarlamentare Herbert Dorfmann: «Lo abbiamo ringraziato per l’intervento della scorsa settimana alla plenaria di Strasburgo con la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà europeo, – spiegano dal Bard – e abbiamo cercato di capire, oltre a questo, quali aiuti potrebbero arrivare dall’Europa e dalle province autonome. C’è stato molto interesse poi, da parte dei rappresentanti del mondo agricolo, sullo sviluppo della nuova PAC 2021-2027: la richiesta da parte di tutti è stata quella di prevedere una maggior attenzione all’agricoltura di montagna e, soprattutto, alla questione del prezzo del latte».
Dopo Dorfmann, è toccato a Josef Schmiedhofer, Direttore dell’Agenzia del Demanio della Provincia autonomia di Bolzano: «Con lui abbiamo affrontato la questione della gestione del post-alluvione, soprattutto il tema degli schianti degli alberi», continuano dal movimento.
Dopo una panoramica sull’attività svolta dalla Provincia di Bolzano, sul mercato del legname e sui provvedimenti tecnici adottati dagli altoatesini, si è passati alle questioni pratiche: «Nel solo Alto Adige, si sono verificati schianti pari a due anni di produzione del legname; un dato impressionante, ma addirittura minore a quanto registrato nel Bellunese. – sottolineano dal Bard – Schmiedhofer ha sottolineato l’importanza di una corretta logistica nella gestione del legname: bisogna raggiungere i luoghi degli schianti, raccogliere il materiale e trovare depositi adatti. Tutti aspetti da valutare con attenzione e con efficienza, viste le possibili infestazioni del “bostrico tipografo”, un parassita del legno che potrebbe rovinare il materiale a terra e infettare anche gli alberi sopravvissuti al disastro».
Infine, un ultimo sguardo al mercato: «Il mercato tra le Dolomiti e l’Austria è sovraccarico, per questo il prezzo del legname è crollato. – concludono dal Bard – Una corretta raccolta e conservazione del legno permetterebbe di mantenerlo in condizioni “vendibili” e consentirebbe di poter guardare a Paesi più lontani, come l’Est Europa o la Cina, con prezzi adeguati».
Da questi incontri è nato l’impegno di far nascere, nell’arco di brevissimo tempo, un tavolo di coordinamento proprio sulla gestione del legno degli schianti.

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