FUOCHI PER L’AUTONOMIA: 50 POSTAZIONI PER L’EDIZIONE 2017

13 ottobre 2017 By

Saranno 50 i “fuochi per l’autonomia” che saranno accesi nella sera di sabato 14 ottobre sui monti e nelle piazze bellunesi. Torna per la sesta edizione la manifestazione nata in occasione della grande mobilitazione in difesa della Provincia del 2012.
Dalle sponde del Piave ai municipi di Voltago e Falcade, dal rifugio Costapiana al Monte Garda, fino alle porte di Palazzo Piloni: anche quest’anno tutta la provincia sarà illuminata dai fuochi autonomisti. «Come negli anni precedenti, abbiamo già ricevuto adesioni anche dall’estero: Germania, Svizzera, anche Australia. Tutti bellunesi lontani da casa e che vogliono partecipare a questa battaglia, quest’anno con ancora più forza visto che le regole non consentono loro di poter votare dall’estero per il referendum provinciale», fanno sapere dal movimento.
Un’edizione dei fuochi, quella 2017, che assume un’importanza maggiore proprio in vista della consultazione del 22 ottobre: «Con i nostri fuochi, speriamo di poter riscaldare i cuori dei bellunesi verso il referendum per l’autonomia provinciale. – commentano dal Bard – È fondamentale che tutti vadano a votare, non avremo più un’occasione simile. Non è più tempo di discutere se potevamo fare di meglio o di peggio, se si è speso troppo, se è un quesito colorato di rosso, di verde o di grigio: ci stanno chiedendo se vogliamo realmente gestire noi questo territorio, senza intromissioni romane o veneziane. Dobbiamo rispondere, altrimenti nessuno ce lo chiederà più e il futuro per noi non riserverà nulla di positivo», concludono dal movimento.

Qui potete trovare tutte le foto dell’edizione 2017.

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«SINDACI E CONSIGLIERI SI MOBILITINO PER IL REFERENDUM»

11 ottobre 2017 By

«Sindaci e consiglieri comunali si mobilitino per informare i propri cittadini sul referendum provinciale del 22 ottobre»: il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti raccoglie e rilancia l’appello lanciato dal Presidente della Regione Veneto ai primi cittadini.
«Per portare più elettori possibili alle urne, serve informazione. – spiegano dal movimento – I comitati e i movimenti si stanno muovendo con spot, manifesti ed incontri, ma è necessario che anche i sindaci e i consiglieri comunali si facciano carico di tutto questo».
«Non si preoccupino, non stiamo chiedendo loro di fare campagna per il sì, ma solo di far conoscere a più bellunesi possibile l’esistenza del referendum e le modalità di svolgimento», continuano dal Bard.
Ecco quindi alcune proposte: «Innanzitutto, organizzare serate informative, ben pubblicizzate; poi, spedire ad ogni cittadino una lettera nella quale vengono spiegate i meccanismi di voto. A tutte le bacheche comunali e all’interno dei municipi andrebbero affissi manifesti informativi. Bisogna portare più gente possibile alle urne, – concludono dal movimento – e la responsabilità maggiore in questo sta in capo ai sindaci, promotori di questo referendum».

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«SINDACI E CATEGORIE SI MOBILITINO. SENZA AFFLUENZA, FINISCE IL SOGNO AUTONOMISTA»

27 settembre 2017 By

«Sindaci, consiglieri comunali, associazioni di categorie: tutti devono mobilitarsi per portare più gente possibile alle urne il 22 ottobre. Se il risultato non sarà soddisfacente, potremo dire addio al sogno autonomista»: il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti chiama alla responsabilità gli organi di governo politico ed economico della provincia, raccogliendo e rilanciando l’appello del Presidente dell’associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona.
«Abbiamo un tasso AIRE superiore al 27%: vuol dire che se andassimo tutti a votare, raggiungeremmo un’affluenza del 73%. – commentano dal direttivo – E’ una consultazione difficile: i residenti all’estero, per votare, devono tornare a casa, mentre la disaffezione e la sfiducia verso la politica sono crescenti. Qui però non si parla di giochi di partito, ma del futuro nostro, dei nostri figli e del territorio: se non ci presentiamo in massa alle urne, possiamo chiudere almeno per i prossimi 50 anni ogni discorso sull’autonomia provinciale».
«Per questo, chiediamo ai sindaci di mobilitarsi, per quanto loro possibile, con delibere che invitino al voto i propri concittadini; chiediamo agli oltre 700 consiglieri comunali di avvicinare i cittadini e spiegare l’importanza di questo referendum. – concludono dal Bard – Chiediamo soprattutto alle associazioni di categoria, sempre più spesso messe in difficoltà dalla potenza dei vicini autonomi, di avere coraggio e, con delibere approvate all’unanimità, prendere una posizione decisa a favore di quella che sarà la svolta per la vita politica, economica e sociale della nostra provincia».

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SODDISFAZIONE PER IL SI’ A SAPPADA: «NIENTE PRESE IN GIRO, SUBITO ALLA CAMERA»

21 settembre 2017 By

«Sappada oggi ha incassato, con troppi anni di ritardo, il sì del Senato: ora si vada subito alla Camera e si rispetti il volere dei cittadini»: il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti accoglie con soddisfazione la votazione di questa mattina sul passaggio del comune sappadino al Friuli Venezia Giulia.
«I sappadini attendono il passaggio da oltre 9 anni e mezzo; – continuano dal Bard – la votazione di oggi non può trasformarsi in una presa in giro. Il provvedimento deve passare subito in discussione alla Camera, prima delle prossime elezioni, altrimenti si perderà ancora troppo tempo, tempo fondamentale per la comunità».
«Sappada, così come i comuni della Ladinia, hanno affrontato un referendum per il passaggio di confine basandosi su motivazioni storiche e culturali, che vanno difese e rispettate. – concludono dal movimento – Non va dimenticato, però, che dei 24 referendum per il passaggio al Trentino Alto Adige o al Friuli Venezia Giulia che si sono svolti in questi anni in Veneto ben 16 hanno interessato la provincia di Belluno. È il segno che la montagna non si sente rappresentata e governata degnamente dalla Regione e dallo Stato, e cerca di trovare casa nelle realtà autonome, più vicine al territorio e ai cittadini. Se il timore negli ambienti romani è la diaspora dei comuni di confine, la soluzione è semplice: rispetto della volontà popolare di quei territori che hanno superato con successo il referendum e autonomia, vera, per la montagna. Anche per questo sarà importante l’adesione convinta e massiccia al referendum del 22 ottobre».

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Nasce il Comitato Dolomiti Due sì per le autonomie

17 settembre 2017 By

Carissimi amici,

eccoci di nuovo con voi con una novità: abbiamo infatti presentato ieri il Comitato Dolomiti Due sì per le autonomie, a sostegno dei referendum per l’autonomia della Regione Veneto e della Provincia di Belluno in calendario il prossimo 22 ottobre.

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Nel volantino che trovate di seguito – e che potrete trovare al nostro gazebo in Piazza dei Martiri a Belluno tutti i sabati dal 30 settembre e durante gli incontri sul territorio che stiamo organizzando – troverete tutte le motivazioni che ci hanno convinti a dire sì alle due consultazioni.

Perchè la battaglia abbia successo, però, dobbiamo essere tanti: abbiamo lanciato una campagna di adesione al comitato, e dobbiamo essere numerosi per convincere anche i più scettici a essere “dei nostri”. Sarà possibile iscriversi al comitato durante gli incontri al gazebo del sabato oppure contattando il vostro rappresentante di vallata (Cliccando qui potete trovare il modulo di adesione al Comitato) .

Presto avremo il calendario degli incontri, che toccheranno tutti gli angoli della nostra provincia; appena avremo chiarito gli ultimi dettagli, vi aggiorneremo.

Contiamo sulla vostra presenza e sul vostro sostegno!

 

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