7° COMPLEANNO del BARD

13 Gennaio 2019 By

Ebbene si, carissimi tutti, siamo arrivati al 7° compleanno e siamo felici di invitarVi alla festa che si terrà sabato 26 gennaio alle ore 19.30 presso il Ristorante Insonnia in Val di Zoldo. Prima della cena, alle 19.00, ci sarà l’estrazione dei premi della Lotteria Alpina Forza Belluno Dolomiti “Mi ribello e reagisco proponendo la Regione Dolomiti”.

Il momento conviviale sarà accompagnato dal menù fisso del caratteristico ristorante: polenta, capucci e fagioli, spezzattino, cotecchino, pastin e formaggio fritto, il tutto accompagnato da un buon calice di vino, acqua e caffè (25€ a persona).

Sarà un momento dove finalmente potremmo stare insieme in un’atmosfera all’insegna dell’amicizia che ci contraddistingue.

Abbiamo bisogno di sapere se ci sarete anche voi entro GIOVEDI’ 24 GENNAIO mandando un’email a info@bellunoautonoma.regionedolomiti.it oppure comunicando ai numeri 334 3699419 di Silvano oppure al 328 3398725 di Marinella.

Vi aspettiamo come sempre numerosi!

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ELETTIVITA’ DELLE PROVINCE MONTANE «PRIMO OBBIETTIVO DEL BARD»

8 Gennaio 2019 By

«Il ripristino dell’elettività per le province montane, del quale i rappresentanti leghisti veneti e lombardi hanno discusso nei giorni scorsi a Sondrio, sarebbe un grande risultato per Belluno: è quello che il nostro movimento chiede da anni, con il commissariamento prima e con la legge Delrio poi»: il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti guarda con interesse alle dichiarazioni dell’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, protagonista di un confronto proprio Sondrio sul ritorno delle province montane a ente elettivo con i deputati e colleghi di partito Angela Colmellere e Massimo Sertori (ex Presidente della Provincia di Sondrio) e con Elio Moretti, attuale Presidente della provincia lombarda.
«Il BARD è nato formalmente proprio 7 anni fa, il 12 gennaio 2012, e nello statuto al primo punto delle sue finalità ha messo il mantenimento “di un Ente, unitario, democraticamente eletto, in rappresentanza paritaria ed equa,
delle comunità vallive bellunesi”. – ricordano dal direttivo – Era iniziato da pochi mesi il commissariamento dell’ente, e il giorno precedente la Regione Veneto aveva approvato il suo statuto, contenente la specificità della Provincia di Belluno: abbiamo sempre reputato fondamentale la rappresentanza democratica di quest’ente, anche nei periodi nei quali tutte le diverse forze politiche spingevano per la chiusura delle province».
«Abbiamo lottato in tutti i modi per ottenere il ripristino dell’elettività, anche sbagliando dando fiducia a chi ha poi dimostrato di non meritarla, come nel caso dell’accordo alle regionali 2015, quando noi mantenemmo gli accordi, a differenza di altri; – sottolineano dal Bard – lo abbiamo fatto in occasione del referendum costituzionale, che avrebbe definitivamente affossato questa speranza, e anche alle ultime elezioni politiche, quando la maggioranza dei candidati bellunesi ha sottoscritto la nostra richiesta di abrogazione della legge Delrio».
«Il ripristino dell’elettività – concludono dal movimento – sarebbe un primo passo verso una vera autonomia, ed il risarcimento dei gravi danni causati alla nostra terra dalle sciagurate politiche centraliste degli ultimi anni che hanno portato, secondo uno studio elaborato dalla CGIA di Mestre, ad effettuare tagli di risorse maggiori nel Bellunese rispetto al resto del paese. Ora aspettiamo dati e fatti concreti a favore di elettività ed autonomia: siamo il fanalino di coda per crescita economica, demografica e servizi rispetto alle confinanti terre alpine del Trentino, del Sud Tirolo e del Tirolo. Ogni passo concreto verso il ripristino della dignità della nostra terra avrà il nostro sostegno».

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Referendum sull’autonomia: «Arrivati a questo punto per colpa del Governo»

20 Luglio 2017 By

«De Menech smetta di addossare tutte le responsabilità sulla Regione e riconosca le gravi colpe del suo governo»: il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti risponde così alle considerazioni dell’ex segretario regionale del Partito Democratico sul referendum provinciale per l’autonomia.
«Si può lavorare e fare ancora molto sull’attuazione della legge 25, – affermano dal movimento – ma è indubbio che la situazione di gravissima crisi che l’ente Provincia sta attraversando va addossata alle politiche degli ultimi anni di governo».
Lungo, per il Bard, l’elenco delle colpe dei governi Letta-Renzi-Gentiloni: «Partiamo dal taglio dei trasferimenti statali; – spiegano dal consiglio federale – praticamente azzerati, così come azzerata è stata la democrazia, con la legge Delrio, palesemente incostituzionale e purtuttavia oggi ancora in vigore. Non dimentichiamoci le promesse fatte sul finanziamento al decreto enti locali e sui soldi per Veneto Strade, finora rimaste insoddisfatte. Chiudiamo con un tasto dolente, per il nostro movimento e i bellunesi tutti: sono passati oltre due anni dalla firma dell’accordo per il ripristino dell’elettività della Provincia di Belluno, e i rappresentanti bellunesi in maggioranza non hanno fatto nulla per portare in discussione l’argomento».
«Siamo arrivati a questo punto per colpa delle politiche conservatrici e centraliste di questo governo; è ora di voltare pagina, di chiudere un tristissimo capitolo nella storia italiana che ha visto gli enti locali trasformarsi in semplici uffici burocratici, senza capacità economiche e dignità politica», affermano dal Bard, concludendo: «Vorremmo infine ricordare all’ex segretario regionale PD che il referendum provinciale sull’autonomia è stato votato all’unanimità da 44 sindaci di ogni estrazione politica: se De Menech e il suo partito vogliono mettere il cappello su un’iniziativa autonomistica per questa provincia, è il caso che cambino bersaglio e tirino fuori dal cassetto nel quale è stato dimenticato l’accordo dell’aprile 2015».

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“MORTE DI SERGIO REOLON, ONORE A UN VERO COMBATTENTE”

26 Gennaio 2017 By

“Onore a un combattente vero”: così Alessandra Buzzo, presidente del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti, ricorda Sergio Reolon, scomparso questa mattina dopo una lunga malattia.
“Reolon ha segnato la vita politica del Bellunese degli ultimi 30 anni, lottando fino all’ultimo; – ricordano dal movimento – una vita fatta di lotte per il territorio, dalle questioni del lavoro come l’ACC alla firma con l’allora presidente della regione Galan per l’autonomia bellunese, fino alla battaglia per il demanio idrico, senza tralasciare il suo impegno in consiglio regionale. Non dimentichiamo i contrasti avuti con lui, soprattutto durante le elezioni regionali del 2015, ma questo è il momento del dolore e della riflessione”.
Tutto il movimento e i suoi associati si stringono intorno alla famiglia per questa perdita.

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GIOVANI D’EUROPA A COURMAYEUR: “UN ONORE E UN’OCCASIONE UNICA”

29 Settembre 2016 By

“E’ stato un onore essere ospiti della Jeunesse Valdotaine, movimento giovanile dell’Union Valdotaine, in occasione della celebrazione dei suoi settant’anni. Un movimento che è per noi uno dei punti di riferimento nella difesa delle minoranze e dell’autonomia dei popoli che abitano le Alpi. E’ stata una straordinaria occasione, sia umana che politica, di confronto con altri movimenti e persone con cui condividiamo molte problematiche, ma anche una visione nuova di Europa dei popoli”. Con queste parole Claudia Soppelsa, Alex Pra e Filippo De Monte – i tre giovani rappresentanti del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti – riassumono l’incontro che li ha visti tra i protagonisti lo scorso sabato 24 settembre a Courmayeur, in occasione dei 70 anni della sezione giovanile dell’Union Valdotaine e dell’incontro internazionale giovanile delle minoranze d’Europa.
“Questi momenti di scambio, rafforzamento reciproco e amicizia sono importantissimi in un Europa sempre più ostile alle autonomie locali”, spiegano i tre ragazzi.

Intervento Claudia Soppelsa

Sul palco della manifestazione è intervenuta anche Claudia Soppelsa, consigliere dell’assemblea di vallata agordina del Bard: “Siamo riusciti a raccontare a centinaia di giovani arrivati da tutta l’Europa il territorio bellunese e le sue problematiche, ben chiare ai nostri vicini, ma non così note a chi abita dall’altro lato dell’arco alpino”.
“Conoscere le decine di persone che militano, operano e si riconoscono nella Jeunesse Valdotaine – concludono i tre ragazzi – ci ha fatto anche capire l’importanza dei movimenti giovanili di questi partiti territoriali, una vera e propria scuola dove crescono le future generazioni di politici del territorio. Un esempio che purtroppo da noi ancora manca”.

Gruppo Bard Courmayeur tagliato

Photo credit: Andrea Vallet

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