16 Maggio 2015

“Questa volta guarderò il ministro Delrio in faccia e chiederò impegni e garanzie per il Bellunese”. Andrea Bona, candidato Bard-Veneto Civico alla regionali del 31 maggio, si prepara ad accogliere il neo-ministro alle infrastrutture, in visita mercoledì in provincia, ricordando l’ultimo passaggio di Graziano Delrio in città: “Il 13 dicembre 2013, al Centro Giovanni XXIII, Delrio venne per spegnere i nostri sogni di autonomia e ci paragonò alle grandi città metropolitane europee come Barcellona. Io quella sera gli diedi le spalle, per guardare in faccia i bellunesi e spiegare loro che la “sua” legge non andava bene per noi, per le aree di montagna, e che il sogno dell’autonomia non si spegneva là, con una legge che non abbiamo mai smesso di contestare, anche sui tavoli istituzionali. – ricorda Bona – Oggi, un anno e mezzo dopo, lo guarderò in faccia, forte del nostro accordo col suo governo e il suo partito: Belluno tornerà elettiva, si guadagnerà un pezzo di autonomia, ma non basta. Per il Bellunese servono investimenti sulle infrastrutture: Delrio deve garantire il sostegno alla galleria di Coltrondo, confermare l’impegno del Governo sulla partita Veneto Strade, proseguire con il potenziamento delle piste ciclabili, aprire un dialogo sul futuro del sistema ferroviario e dell’anello ferroviario delle Dolomiti. Da feltrino, poi, chiederò le risorse per il completamento della superstrada Fenadora-Anzù: bisogna ultimarla con il tratto Anzù-Busche, con la galleria del Telva; così com’è, la strada non serve a nulla, dato che costringe gli automobilisti a tornare alla rotatoria del Pasquer, con conseguenti intasamenti e aumento dell’inquinamento. Senza nuove infrastrutture per le imprese e il turismo, senza garanzie di manutenzione per le strade esistenti, la montagna muore”, conclude Bona.