24 Apr 2015

“In questo mondo ci sono tre tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo. Noi tutti abbiamo una scelta… Noi abbiamo sempre scelto di stare nel primo gruppo.” (Mary Kay Ash)

Cari iscritti,
avete appreso che abbiamo fatto due scelte. Una di correre per le prossime elezioni regionali. La seconda di sostenere la candidata presidente Alessandra Moretti.

Ci rendiamo conto che possiamo sembrare a volte poco coerenti, urlare VIA DAL VENETO, e correre per le regionali. Allearsi con il PD, o meglio, tecnicamente con la candidata Moretti, ovvero con coloro che hanno affossato la Provincia. Tutto vero, comprensibili obiezioni. Allora… Perché?

Perché l’obiettivo non cambia. Belluno Autonoma Regione Dolomiti!!!
Perché lo dobbiamo conquistare e perché dobbiamo cambiare le regole.
Le regole si cambiano con chi le governa. Collaborando o sovvertendo il sistema.

Quindi:
Abbiamo deciso di far succedere le cose. Dopo l’appoggio dato dal BARD ed i grandi risultati ottenuti dai Comitati Referendari nei Comuni di confine, per merito delle cui azioni sono arrivati gli 80 milioni di euro del Fondo Brancher, non certo per l’inedia dilagante nella politica tradizionale, abbiamo ora fatto un altro passo. Sofferto, meditato, importante. Abbiamo scelto la soluzione migliore per il nostro territorio dopo aver cercato il confronto con tutti i candidati. Solo Zaia e la Lega non hanno accettato di incontrarci. Da Rifondazione Comunista a Tosi, dal PD al Movimento 5 Stelle. Con tutti, alla pari! Alla fine la scelta.

Perché con la candidata Moretti?
Perché questo ci ha permesso di esigere di sedere direttamente al tavolo del governo a Roma dove, non sfugge a nessuno, governa il PD volenti o nolenti. Seduto, il BARD, con i sottosegretari di governo a trattare il futuro delle nostre valli! Senza sconti e pretendendo con lucida decisione che le cose cambino.

Quanto ottenuto ci ha convinto che la partita poteva essere giocata.
La giochiamo d’attacco, di nuovo senza sconti, senza remore, decisi che il risultato si deve portare a casa. Ma badate il risultato per noi non sono i voti per le regionali ma la salvezza della Provincia di Belluno.

I voti per le regionali sono la moneta di scambio.
Non avremo probabilmente nemmeno il consigliere a Venezia quindi nessun interesse personale di chichessia…ma, il patto prevede che il governo, ed il partito di maggioranza, il PD, approvi la modifica della Legge Delrio (detta cancella province), scritta dai nostri consulenti per il governo, con cui si salva la Provincia e restituisce l’imprescindibile elettività dell’Ente.

Perché senza Provincia elettiva non esiste possibilità di esercitare Autonomia!!!
Voteremo noi i nostri amministratori.
Il BARD sarà allora in prima fila a governare l’Ente verso il passo successivo. L’Autonomia.
NESSUNO dei nostri rappresentanti eletti in Parlamento ha mai fatto tanto.

Un piccolo Movimento di volontari, ricordiamolo sempre, a proprie spese, sta colmando il devastante vuoto lasciato da chi dovrebbe tutelare i nostri interessi e che invece si scatena sui giornali a criticare.

Canteremo vittoria a provvedimento approvato.
Ma al momento nulla di più e meglio è possibile ottenere, da nessuno.
In più se dovesse vincere la candidata Moretti applicherà immediatamente lo Statuto regionale con trasferimento di competenze e risorse alla nuova Provincia di Belluno.

Ora ci prepariamo per accogliere le bordate di chi guarda le cose accadere e sfoga le proprie frustrazioni ed incapacità su quanto gli altri producono, senza per altro essere protagonista di qualcosa di utile.
Siamo pronti, certi che anche questa volta con buona volontà, sincerità, trasparenza ed con grande entusiasmo saremo di nuovo in corsa con la forza della nostra gente per conquistare ancora un pezzo del nostro futuro.

Siate orgogliosi di appartenere al BARD.
Abbiate fiducia un’altra volta per le donne e gli uomini del nostro direttivo. Tenaci comuni cittadini di queste montagne come tutti voi.

Quanto faremo assieme è più di quanto sia mai stato fatto in tanti anni della nostra storia. Non fatevi fuorviare da inconcludenti sapienti e denigratori. Se riusciamo in questa nuova impresa avremo tracciato un solco determinante tra scomparire come Comunità dolomitiche, dissolte nelle pianure venete e il ridare dignità alle nostre genti con riconosciute le nostre sacrosante richieste.

Poter ricominciare a credere che in queste valli il futuro ci possa essere al pari delle nostre vicine Trento e Bolzano. Far succedere le cose vuol dire essere protagonisti, contiamo di avervi ancora con noi, da protagonisti, per non essere fra quanti passano la vita sempre arrivando un momento dopo chiedendosi: che cosa è successo.

Cari amici la battaglia ha inizio abbiamo bisogno di tutti Voi. Conquistiamoci la Provincia!
Vi teniamo aggiornati!