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18 marzo 2017

“Accogliamo finalmente con piacere le iniziative di mobilitazione delle province, alle quali parteciperemo con orgoglio, ma ci chiediamo: dove siete stati finora?”: così il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti commenta la settimana di iniziative che a livello nazionale e locale mirano a portare sotto i riflettori i problemi degli enti provinciali.
“Veneto Strade, la sicurezza delle scuole, ma anche la protezione civile, la cultura, il turismo, l’economia: sono infinite le problematiche che si sono abbattute sulla Provincia di Belluno. Noi abbiamo denunciato i rischi della riforma Delrio e dei tagli agli enti locali ben prima che il bubbone scoppiasse, ma il nostro allarme è caduto nel vuoto, tra il silenzio e le critiche di chi ci prendeva per oppositori e pessimisti. La Provincia di Belluno è e sarà sempre quella più in difficoltà, tra quelle a statuto ordinario: speriamo che questo scossone a livello nazionale serva a portare un giusto riconoscimento di dignità a questo territorio”, spiegano Alessandra Buzzo e Ivan Minella, rispettivamente presidente Bard e consigliere provinciale del gruppo Consiglieri e sindaci per l’autonomia.
“Ora tutti, dal partito di governo a quelli di opposizione, vogliono il ritorno dell’elettività diretta per l’ente provinciale; ora finalmente tutti si chiedono come far fronte alle competenze senza risorse e senza personale. – concludono Buzzo e Minella – Nessuno è profeta in patria, lo sappiamo; siamo felici che finalmente ci sia un’unità di intenti a Belluno, in Veneto e in tutta Italia, per ridare alle province il giusto ruolo e riconoscimento democratico ed economico, anche se resta l’amarezza di aver visto le proprie denunce cadere nel vuoto solo per posizioni politiche aprioristiche, perdendo così tempo ed opportunità”.

 

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