21 Ago 2015

Non ci siamo fermati nemmeno a Ferragosto. Non è stato possibile.

L’esclusione di Alessandra Buzzo dal Consiglio Regionale è un clamoroso ed inaccettabile atto di ingiustizia nei confronti di tutti i Bellunesi.

Una vergogna incredibile. L’ufficio elettorale regionale ha di fatto accolto le memorie di tre precedenti Consiglieri non eletti ben sapendo che è proibita ogni interferenza.

Ha cambiato criterio di assegnazione dei seggi in maniera diversa da quanto concordato tra Giunta Regionale e Ministero dell’Interno (badate bene, molto prima delle elezioni).

In questo modo, all’ultimo momento, i conteggi hanno dato risultati diversi da quelli dati per certi dall’algoritmo di calcolo concordato in precedenza.

Nonostante una legge elettorale nata per impedire la partecipazione ad estranei alle caste politiche provinciali, Alessandra Buzzo è eletta.

Un risultato storico e straordinario ottenuto dopo una durissima campagna elettorale condotta dal nostro Movimento in condizioni di grande difficoltà, in una coalizione alla quale abbiamo aderito per riuscire ad ottenere la modifica alla legge Delrio che si traduce semplicemente nel ripristino dell’elettività popolare del Consiglio e del Presidente della Provincia di Belluno, nell’interesse esclusivo delle Comunità Dolomitiche.

Alessandra Buzzo, una donna libera, seria, apprezzata Sindaco di Santo Stefano di Cadore, Presidente dell’Unione Montana di Comelico e Sappada, la lista Veneto Civico, il nostro Movimento, i Cittadini Bellunesi, la Montagna Dolomitica e le Istituzioni Venete hanno subito un torto gravissimo perché si è operato in modo da eleggere un altro candidato sovvertendo il criterio dell’assegnazione dei seggi.

Potevamo tacere ed abbassare la testa come hanno fatto generazioni di montanari?

No! Impossibile tacere sulla mancata certezza delle procedure elettorali che, rimarchiamo, hanno sovvertito il criterio dell’assegnazione dei seggi.

Questo è il motivo che ci ha spinto a presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, la cui sentenza sarà emessa il prossimo 18 novembre.

Di necessità virtù.

Abbiamo deciso di pubblicizzare al massimo la vergogna subita, invitando tutti a riflettere per ritrovare coraggio e dignità perduti. Nei prossimi giorni una vela pubblicitaria girerà il territorio Bellunese con un messaggio chiaro: “FORZA BELLUNO DOLOMITI – Ricorrere per avere giustizia”.

Stiamo anche preparando una lotteria per raccogliere i fondi necessari al pagamento di questo importantissimo atto legale. I premi saranno sorteggiati il 19 dicembre p.v. quando da Cibiana di Cadore, uno dei tanti tesori della nostra Montagna, porgeremo i consueti auguri di Buon Natale.

Il 24 ottobre sarà la serata dei fuochi per l’autonomia.

Nel frattempo abbiamo in campo azioni politiche importanti per il raggiungimento del nostro unico, importante obiettivo che è – e resta – la salvezza del territorio e delle Comunità che in esso vivono e che vogliono continuare a farlo.

Qui potete visionare il ricorso al TAR!