“EUREGIO E ELETTIVITÀ, UNICHE CERTEZZE PRIMA DEL VOTO”

29 giugno 2015 By

“Ritorno all’elettività e il “sì” dell’assemblea dell’Euregio all’ingresso di Belluno come osservatore: il Bard è l’unica realtà politica ad aver portato risultati concreti prima del voto”. I candidati bellunesi di Veneto Civico mettono sul tavolo i risultati già ottenuti 48 ore prima dal voto.
Giovedì a Iselberg, in Tirolo, si è infatti tenuta la riunione di giunta del Gect Euregio, e in assemblea è arrivata la richiesta dei presidenti delle Province autonome di Bolzano e Trento di un confronto preliminare sull’ingresso di Belluno come osservatore; Arno Kompatscher e Ugo Rossi, che da ottobre ricoprirà il ruolo di presidente dell’Euregio, hanno incassato il via libera dell’assemblea. Nella prossima seduta, si valuteranno i contorni della questione e si approfondiranno gli aspetti tecnico-giuridici per individuare quale status riconoscere al ruolo di osservatore, prima dell’approvazione formale della richiesta.

“Trento e Bolzano avevano già annunciato il loro appoggio alla nostra richiesta, e Ugo Rossi aveva ribadito il suo impegno pochi giorni fa a Feltre. – commentano Andrea Bona, Alessandra Buzzo e Danilo Marmolada – Ora, il sì dell’assemblea dell’Euregio è un nuovo, concreto segnale che la nostra proposta è percorribile, valida e condivisa dalle altre realtà alpine”.

“Per far sentire la nostra voce nell’Euregio, però, – concludono i tre candidati del Bard-Veneto Civico – serve una Provincia forte, e solo con l’elettività avremo un ente in grado di confrontarsi sul piano politico con Trento, Bolzano e il Tirolo. Il nostro accordo con il Governo (il provvedimento arriverà in commissione a giugno) farà tornare elettiva la nostra Provincia, ma per raggiungere in tempi ancora più brevi il nostro obbiettivo è fondamentale che i bellunesi, domenica alle urne, facciano sentire la loro voce a sostegno della nostra battaglia”.

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ONLINE GLI ACCORDI TRA BARD, GOVERNO E MORETTI

11 maggio 2015 By

Sono disponibili online i testi degli accordi che il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti ha sottoscritto con il Governo centrale e la candidata alla Presidenza della Regione Veneto, Alessandra Moretti. “Un atto in nome della chiarezza e della trasparenza. – commentano i candidati Bard-Veneto Civico Alessandra Buzzo, Andrea Bona e Danilo MarmoladaOra tutti potranno leggere e giudicare quello che siamo riusciti ad ottenere per il nostro territorio”. Su tutto, c’è la questione del ritorno dell’elettività per la Provincia di Belluno, ma non solo: a livello nazionale, c’è l’impegno a riconoscere in tutte le riforme la specificità delle aree montane, mentre l’accordo regionale prevede – tra l’altro – un assessore per gli investimenti in area dolomitica, con attenzione a turismo, agricoltura, manifatturiero e infrastrutture, oltre al trasferimento delle competenze e relative risorse previste dall’articolo 15 dello Statuto veneto, cui potranno aggiungersi quelle previste dall’articolo 116 della Costituzione che possono essere trasferite dallo Stato alla Regione e poi alla Provincia. “Questo è quello che siamo riusciti a ottenere per il Bellunese, è scritto nero su bianco con tanto di firme di esponenti di governo, rappresentanti veneti ed europei. – spiegano Buzzo, Bona e Marmolada – A meno di tre settimane dalle elezioni, noi portiamo un risultato, scritto e sotto gli occhi di tutti: è la prima volta che succede. Non possiamo promettere imprese impossibili, tutto e subito; ma i risultati che arriveranno da questi documenti daranno una nuova spinta nella corsa verso l’autonomia. Un percorso lungo, ricco di ostacoli e insidie, ma di cui taglieremo certamente il traguardo”.

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Seconda Giornata dell’Autonomia e della Democrazia

20 ottobre 2013 By

Seconda Giornata dell’Autonomia e della Democrazia
Belluno 26 ottobre  2013 – Piazza del Duomo alle ore 11

La provincia di Belluno è commissariata da due anni ed il Governo non convoca elezioni democratiche nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che ha reso palese l’illegittimità dei provvedimenti che prorogano il commissariamento dell’Ente.

La Provincia di Pordenone è andata al voto a giugno mentre  quelle di Trento e Bolzano voteranno il 27 ottobre- Si tratta di un’evidente disparità di trattamento tra territori e noi crediamo che lasciare ancora senza rappresentanza popolare liberamente eletta  il territorio bellunese non sia più accettabile.

Nella sua recente visita a Longarone, in occasione delle commemorazioni del disastro del Vajont, il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha detto “La provincia di Belluno è incuneata fra due province autonome e una regione speciale e bisogna intervenire per evitare asimmetrie istituzionali che non hanno senso perché per il Bellunese ci vogliono forme di autogoverno marcate e un’autonomia forte”.

E’ esattamente ciò che serve alla provincia di Belluno e noi intendiamo chiedere, anche con la manifestazione del prossimo 26 ottobre,  che alle parole seguano i fatti!

Nei prossimi mesi si deciderà il destino delle province e con esse il destino dei territori alpini di Belluno e Sondrio: è importante sostenere il lavoro di quanti si battono per ottenere finalmente l’Autonomia di Belluno-Dolomiti e il voto per l’elezione popolare del nuovo Consiglio Provinciale.

Ad un anno di distanza dalla grande manifestazione “Salviamo la Provincia di Belluno” tenuta la sera del 24 ottobre 2012 a Belluno, abbiamo organizzato la “Seconda Giornata dell’Autonomia e della Democrazia” che si terrà in Piazza del Duomo a Belluno nella giornata di Sabato 26 ottobre dalle ore 11 del mattino. La sera saranno accesi fuochi su moltissime cime del Bellunese.

La presenza di tanti Bellunesi è necessaria perché è tempo di convergere, tutti,  sull’obiettivo che è a portata di mano: L’AUTONOMIA per BELLUNO – DOLOMITI

La  manifestazione, con la partecipazione di tutte le forze della società civile Bellunese, darà corpo alla volontà dei Bellunesi di ottenere l’Autonomia che ad essi spetta, in ragione della conclamata specificità del territorio della provincia di Belluno. Provincia che, insieme alla provincia di Sondrio, il cui presidente, Massimo Sertori,  parteciperà all’evento, è interamente montana, confina con stato estero ed è compresa tra realtà dotate di autonomia speciale.

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Proposta DdL Delrio, atto di arroganza ingiustificabile

26 luglio 2013 By

La proposta del DdL Delrio, votata oggi dal Governo, è un atto di arroganza ingiustificabile che sopprime la partecipazione democratica al fine di salvare il potere dei partiti nello stato centrale ora in gravissime difficoltà.

La nuova norma ripercorre la stessa strada usata dal Governo Monti, giudicata illegittima con sentenza della Corte Costituzionale.

Non affronta il necessario riordino della pubblica amministrazione ma si limita a eliminare d’autorità le province destrutturando, insieme al processo forzoso di unione dei Comuni (unioni necessarie ed utili se costruite con criteri democratici), gli strumenti di partecipazione e controllo dei cittadini sul potere esecutivo.

Dovrebbe essere il Parlamento che produce le leggi e il Governo le dovrebbe eseguire. Assistiamo invece alla conclusione di un processo eversivo, che avviene entro le istituzioni: ora è il Governo che impone al Parlamento i propri decreti esautorandolo (a cominciare dalla eliminazione delle discussioni in Commissione) dal proprio potere legislativo.

Questo è il frutto insano di una legge elettorale infame che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti affidando ai partiti (salvo rare eccezioni) l’esorbitante potere di imporli.

Il BARD farà di tutto per impedire che questa arbitraria e sgangherata manovra demagogica e illiberale abbia successo.

Dovesse avere attuazione, per la Provincia di Belluno sarà una catastrofe: il nostro territorio senza rappresentanza e potere cederà allo spopolamento, con la perdita di ogni prospettiva di sviluppo. Chi in questi mesi, ha impedito la legittima espressione dei referendum (definendosi “Bellunesi di buona volontà”) illudendo i Bellunesi che la provincia sarebbe stata salvata e lo statuto del Veneto applicato ora dovranno renderne conto, in particolare i consiglieri regionali, i costituzionalisti approssimativi e le fondazioni che lavorano contro gli interessi dei montanari portandone il nome.

Abbiamo bisogno di un ente elettivo sovrano, come a Trento e Bolzano, per garantire futuro e speranza agli abitanti delle Dolomiti bellunesi.

Questo futuro è la Regione Dolomiti ed è quello per cui il BARD continuerà ad impegnarsi fino all’ultimo respiro.

Il direttivo
BARD

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Elezioni SUBITO!!

24 luglio 2013 By

ElezioniSubito

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