IL FUTURO DEL BELLUNESE: DA COSTRUIRE E NON SPARTIRE!

17 novembre 2014 By

A seguito di ripetuti comunicati stampa in cui il BARD, il Movimento Autonomista delle genti bellunesi e dolomitiche, viene, a più riprese, definito alleato ad un partito piuttosto che un altro, teniamo a precisare e ricordare ai numerosi iscritti quanto segue:

  1. il BARD oggi è ritenuto da molti una forza politica riconosciuta. Per scelta non si è ancora costituito in partito (tema di competenza dell’Assemblea) ma di fatto ha tutte le caratteristiche operative ed organizzative proprie di un partito. Lo status poco importa, agisce in azioni concrete ed operative sul territorio ed in tutti gli ambiti utili a costruire relazioni politiche ed economiche a favore dei cittadini bellunesi e delle imprese, in Italia ed in Europa.
  2. Il BARD è un Movimento Politico Territoriale, libero da ideologie ed esclusivamente votato agli interessi di rappresentatività del territorio stesso e non a correnti di pensiero politico riconducibili a nessun partito tradizionale. E’ quindi, per definizione, né di destra né di sinistra. Nessuno impedisce peraltro agli aderenti di riconoscersi in ideologie politiche di destra o sinistra.
  3. Il Movimento si autofinanzia totalmente.
  4. Obiettivo del BARD è ricondurre la Provincia di Belluno ad Ente elettivo, autonomo e costituito nella Regione Dolomiti con Trento e Bolzano, inserito in Europa nell’Euregio con le due contermini Province Autonome, Tirol ed Ost-Tirol.
  5. Oggi ricopre con un consigliere provinciale, alcuni sindaci e consiglieri comunali, incarichi amministrativi sul territorio ed amplierà la propria presenza ogni qualvolta ci sarà un’elezione possibile, in ogni ambito amministrativo. La battaglia politica prima per la Provincia, ora con l’ormai iniziata campagna elettorale per la Regione, non può evidentemente transigere dal vedere il BARD protagonista, volutamente o meno, del dibattito politico locale. Lo testimonia anche un recente articolo di stampa che vanta un accordo sottoscritto tra il PD ed il BARD in vista proprio delle Regionali, salvo averlo escluso il giorno precedente con un’altra dichiarazione del direttivo PD. Quando il BARD sottoscrive accordi con chicchessia o deve comunicare le proprie decisioni o iniziative lo fa con comunicati ufficiali propri, ben chiari e trasparenti. Singole dichiarazioni, a margine di incontri o discussioni, non sono la fonte di alcuna decisione ma libera espressione di personale pensiero: quanto riportato è quindi privo di fondamento. Le lotte interne al PD non coinvolgono il Movimento in improduttivi teoremi.
  6. L’esperienza maturata nelle recenti votazioni provinciali, dove la politica della bandierina sul castello conquistato e la lottizzazione delle nostre istituzioni ha prevalso sul buon senso e sugli interessi dei cittadini, ancora una volta, vede i componenti del Direttivo molto freddi nei confronti delle dinamiche partitiche locali che, pur costantemente, continuano a cercare l’appoggio del Movimento.
  7. Il BARD non ha ancora deciso se e con chi eventualmente collaborare nella prossima competizione elettorale regionale. Com’è sua abitudine non ha preconcetti e nemmeno sudditanze. I Dirigenti sono da sempre disponibili al dialogo costruttivo con tutti coloro che possano portare vantaggio alla genti Bellunesi, che siano di destra o di sinistra o di entrambe contemporaneamente. La politica del BARD è per il territorio, il nostro e non di certo per le segreterie e gli incarichi a Venezia o Roma.
  8. Il BARD è consapevole di rappresentare un sentimento territoriale ed autonomista ampiamente diffuso nella gente bellunese e di avere contribuito a cambiare la concezione e la percezione della montagna anche nei partiti che fin’ora non hanno mai profondamente creduto. “Dobbiamo rispetto ai nostri iscritti, alla nostra gente, a noi stessi, e per questo non siamo i portaborse di nessuno. Se qualcuno vuole la nostra collaborazione deve guadagnarsela. I partiti nazionali dimostrino di avere a cuore il bellunese e non le singole carriere o la mera conquista del potere. Producano sostanza e meno comunicati stampa. Si rinnovino, abbiano il coraggio di cambiare, di confrontarsi su temi reali e meno su teoremi di conservazione delle rendite di posizione.

Il BARD ha ben chiaro un concetto: il futuro del Bellunese è da costruire non da spartire!
 “Su questo facciamo volentieri accordi” – Il direttivo

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Presentata diffida al Ministro dell’Interno

4 aprile 2014 By

Ieri il BARD ha presentato la Diffida al Ministro dell’Interno ad indire le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Belluno, Provincia commissariata ormai da due anni, in modo poco democratico.

diffida

Diffida al Ministro dell’Interno ad indire le elezioni provinciali

In base alla diffida, queste le violazioni costituzionali: articoli 1, 3, 5, 48, 77, 114, 117, 136 e la Carta Europea delle Autonomie Locali artt 2, 3 par 2 e art 4 par 3 e 4.

In poche parole la diffida e’ un atto giuridico importante ed anche un atto di ribellione verso uno Stato che sta lentamente abbandonando il territorio del Bellunese, chiudendo uffici pubblici periferici e consentendo la scomparsa di un insieme di servizi.

La Provincia di Belluno ha saltato ben tre turni elettorali ed è triste assistere alla lesione di fondamentali diritti civili nell’indifferenza generale.

Qui il testo completo del documento notificato!

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A Sondrio schieramento compatto per la provincia autonoma

16 febbraio 2014 By

A Sondrio lo schieramento è compatto per mantenere un ente elettivo ed autonomo a difesa del valtellinesi.

Nel Bellunese il dibattito è sparito. Già stanchi della battaglia? Bellunesi, qua serve una generazione di lavoro per ricostruire le nostre comunità dolomitiche.

I montanari governino la montagna.

Belluno-Dolomiti sia autonoma!

Sondrio, Sertori invito a Del Barba

Sondrio, Sertori invito a Del Barba

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Proposta DdL Delrio, atto di arroganza ingiustificabile

26 luglio 2013 By

La proposta del DdL Delrio, votata oggi dal Governo, è un atto di arroganza ingiustificabile che sopprime la partecipazione democratica al fine di salvare il potere dei partiti nello stato centrale ora in gravissime difficoltà.

La nuova norma ripercorre la stessa strada usata dal Governo Monti, giudicata illegittima con sentenza della Corte Costituzionale.

Non affronta il necessario riordino della pubblica amministrazione ma si limita a eliminare d’autorità le province destrutturando, insieme al processo forzoso di unione dei Comuni (unioni necessarie ed utili se costruite con criteri democratici), gli strumenti di partecipazione e controllo dei cittadini sul potere esecutivo.

Dovrebbe essere il Parlamento che produce le leggi e il Governo le dovrebbe eseguire. Assistiamo invece alla conclusione di un processo eversivo, che avviene entro le istituzioni: ora è il Governo che impone al Parlamento i propri decreti esautorandolo (a cominciare dalla eliminazione delle discussioni in Commissione) dal proprio potere legislativo.

Questo è il frutto insano di una legge elettorale infame che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti affidando ai partiti (salvo rare eccezioni) l’esorbitante potere di imporli.

Il BARD farà di tutto per impedire che questa arbitraria e sgangherata manovra demagogica e illiberale abbia successo.

Dovesse avere attuazione, per la Provincia di Belluno sarà una catastrofe: il nostro territorio senza rappresentanza e potere cederà allo spopolamento, con la perdita di ogni prospettiva di sviluppo. Chi in questi mesi, ha impedito la legittima espressione dei referendum (definendosi “Bellunesi di buona volontà”) illudendo i Bellunesi che la provincia sarebbe stata salvata e lo statuto del Veneto applicato ora dovranno renderne conto, in particolare i consiglieri regionali, i costituzionalisti approssimativi e le fondazioni che lavorano contro gli interessi dei montanari portandone il nome.

Abbiamo bisogno di un ente elettivo sovrano, come a Trento e Bolzano, per garantire futuro e speranza agli abitanti delle Dolomiti bellunesi.

Questo futuro è la Regione Dolomiti ed è quello per cui il BARD continuerà ad impegnarsi fino all’ultimo respiro.

Il direttivo
BARD

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Scippo del diritto di voto: ricorso accolto!

5 luglio 2013 By

La Corte Costituzionale ha deciso: i decreti e le leggi che volevano eliminare la Provincia di Belluno sono illegittimi.

Il BARD esprime soddisfazione nel vedere accolto il proprio ricorso contro lo scippo del diritto di voto a danno dei bellunesi e chiede immediate elezioni del nuovo Consiglio Provinciale nella stessa data in cui si vota a Trento e a Bolzano.

Resta pressante e assolutamente improrogabile l’esigenza di pensare ad un modello di sviluppo che parta proprio dai punti di forza del nostro territorio.

Occorre passare da una gestione territoriale troppo individualista e perciò frammentaria e spesso improvvisata ad una integrata e professionale che metta a rete tutto ciò che può contribuire a costruire una solida economia, la materia prima non manca e non c’è un angolo di questo meraviglioso territorio dove non sia possibile tirar fuori qualcosa si buono.

Si tratta in fondo di riscoprire il valore dello stare insieme e lavorare uniti e in concordia ascoltando l’invito del nostro Vescovo Giuseppe Andrich.

Il BARD continuerà nella propria attività per garantire alle comunità dolomitiche il diritto di vivere e lavorare nei luoghi in cui sono nate.

Il BARD rinnova il suo impegno a favorire l’unità di azione di tutti i bellunesi e delle loro istituzioni, a difesa dell’uguaglianza dei diritti degli abitanti delle Dolomiti.

Di seguito riportiamo gli articoli usciti oggi sulla stampa

Corriere delle Alpi - 05 luglio 2013

Gazzettino - 05 luglio 2013

 

 

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