DELLAI: “LEGGE ELETTIVITA’ IN COMMISSIONE A GIUGNO”

27 maggio 2015 By

“La legge che riporterà l’elettività alla Provincia di Belluno arriverà in commissione a giugno”: a spianare la strada all’accordo firmato dal Bard con il Governo arriva Lorenzo Dellai, capogruppo di Per l’Italia alla Camera, martedì a Pedavena e La Valle Agordina per sostenere la candidatura del Bard nella lista Veneto Civico.
“I lavori delle commissioni, come da prassi, sono stati sospesi nelle settimane della campagna elettorale. – ha spiegato Dellai – Nei giorni scorsi, ho chiesto e ottenuto, in accordo coi miei colleghi parlamentari, che alla riapertura dei lavori il provvedimento entri nell’ordine del giorno della Prima Commisione Affari Costituzionali; nella prima settimana post-voto è prevista la riunione dell’ufficio di Presidenza e su quel tavolo c’è già la richiesta a più firme di mettere in calendario la trattazione della legge. I tempi saranno stretti”.

Dellai, tra i “garanti” dell’accordo nazionale, ha ribadito l’importanza dei risultati ottenuti e messi nero su bianco dal Bard e ha lanciato un appello al mondo civile e economico bellunese: “Questo è un passo fondamentale verso la vostra autonomia, serve un segnale deciso. E’ importante non soffrire di “strabismo”: società e economia devono guardare nella stessa direzione. Se i bellunesi guardano all’arco alpino e all’autonomia, altrettanto deve fare il mondo produttivo. Penso alla possibile – ma non obbligatoria – fusione della Camera di Commercio con altre realtà: gli enti camerali di pianura si occupano di un’economia totalmente diversa rispetto a quella alpina, una fusione non porterebbe benefici; l’economia trentina è invece molto simile a quella bellunese, e una collaborazione tra i due enti porterebbe vantaggi a tutti i territori. L’autonomia – conclude Dellai – non è solo una cosa da chiedere, ma un impegno da costruire con l’impegno quotidiano della gente e delle imprese”.

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 DELRIO A BELLUNO. BONA: DIA GARANZIE AL BELLUNESE

16 maggio 2015 By

“Questa volta guarderò il ministro Delrio in faccia e chiederò impegni e garanzie per il Bellunese”. Andrea Bona, candidato Bard-Veneto Civico alla regionali del 31 maggio, si prepara ad accogliere il neo-ministro alle infrastrutture, in visita mercoledì in provincia, ricordando l’ultimo passaggio di Graziano Delrio in città: “Il 13 dicembre 2013, al Centro Giovanni XXIII, Delrio venne per spegnere i nostri sogni di autonomia e ci paragonò alle grandi città metropolitane europee come Barcellona. Io quella sera gli diedi le spalle, per guardare in faccia i bellunesi e spiegare loro che la “sua” legge non andava bene per noi, per le aree di montagna, e che il sogno dell’autonomia non si spegneva là, con una legge che non abbiamo mai smesso di contestare, anche sui tavoli istituzionali. – ricorda Bona – Oggi, un anno e mezzo dopo, lo guarderò in faccia, forte del nostro accordo col suo governo e il suo partito: Belluno tornerà elettiva, si guadagnerà un pezzo di autonomia, ma non basta. Per il Bellunese servono investimenti sulle infrastrutture: Delrio deve garantire il sostegno alla galleria di Coltrondo, confermare l’impegno del Governo sulla partita Veneto Strade, proseguire con il potenziamento delle piste ciclabili, aprire un dialogo sul futuro del sistema ferroviario e dell’anello ferroviario delle Dolomiti. Da feltrino, poi, chiederò le risorse per il completamento della superstrada Fenadora-Anzù: bisogna ultimarla con il tratto Anzù-Busche, con la galleria del Telva; così com’è, la strada non serve a nulla, dato che costringe gli automobilisti a tornare alla rotatoria del Pasquer, con conseguenti intasamenti e aumento dell’inquinamento. Senza nuove infrastrutture per le imprese e il turismo, senza garanzie di manutenzione per le strade esistenti, la montagna muore”, conclude Bona.

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MONDIALI A CORTINA, MOTORE DI SVILUPPO PER L’INTERA PROVINCIA

4 maggio 2015 By

“I mondiali di sci alpino del 2021 a Cortina d’Ampezzo devono diventare lo strumento per rilanciare l’intera provincia”. Andrea Bona, della lista Veneto Civico, guarda alla manifestazione iridata come una delle più importanti leve per risollevare il Bellunese: “La corsa in solitaria di Cortina ci consente di guadagnare un anno sulla programmazione: in caso di due o più candidature, la Fis si sarebbe infatti espressa solo nel 2016. Ora dobbiamo tornare ad investire su turismo e infrastrutture”.

Ma niente colate di cemento, investimenti avventurosi o azzardi edilizi che potrebbero uccidere il territorio: “Il primo obbiettivo è quello di riqualificare i nostri alberghi, non solo a Cortina d’Ampezzo, ma in tutta la provincia; i nostri imprenditori – eroi per la volontà di continuare a lavorare in montagna – devono trovare appoggi a Roma e Venezia per fondi e agevolazioni. Servono anche nuove infrastrutture, mirate a migliorare la disastrosa situazione della nostra rete di collegamenti”.

Su tutte, il Treno delle Dolomiti: “Realizzare il collegamento ferroviario in grado di collegare il Feltrino, la Valbelluna, il Cadore, Cortina, con il Primiero, la Pusteria e da qui con il Tirolo consentirebbe di far arrivare tra le nostre Dolomiti migliaia di persone nelle settimane dei mondiali, ma garantirebbe anche all’intera provincia un futuro di turismo e mobilità sostenibile”, conclude il capolista di Veneto Civico.

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BELLUNO VERSO L’EUREGIO, IL DISAPPUNTO DI PICCOLI

27 marzo 2015 By

E se Belluno da OSSERVATORE INTERNO del Veneto passasse ad OSSERVATORE ESTERNO dell’Euregio?

Giovanni Piccoli – Foto senato.it

Lo sviluppo bellunese dove è orientato? Verso l’arco alpino o verso la pianura? La domanda è rilevantissima; e va innanzitutto rivolta a chi l’ha formulata, cioè al senatore Giovanni Piccoli, poiché da bellunese e politico nazionale dovrebbe essere in grado di dare una risposta chiara, o per lo meno questo è quello che vorrebbe sapere ogni bellunese di buona volontà.

Che la risposta arrivi attraverso una scelta innovativa, quella dell’Euregio appunto, proposta da un gruppo di volontari (amanti della politica fai da te, perché quell’altra fa per sé) non diminuisce l’importanza del tentativo e del risultato, ma dà il senso della frustrazione della popolazione locale, che si sente abbandonata, e nondimeno ha a cuore la propria terra.
Forse amareggia chi si è sentito scavalcato, perché ne sottolinea la latitanza o l’attendismo.

Di sicuro lo sviluppo economico e la naturale vocazione di un territorio non aderiscono preventivamente a ideologie di partito, ad accordi di palazzo, men che meno a patti elettorali. Read more →

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QUOTE LATTE, COME ANDRA’ A FINIRE?

27 marzo 2015 By

quote-latte

Foto giornalettismo.it

Il 10-11 marzo si è svolto a Strasburgo l’incontro “La produzione di latte nelle Alpi dopo la fine delle quote latte“, organizzato dall’eurodeputato Herbert Dorfmann, alla presenza del Commissario dell’Agricoltura Phil Hogan e dei colleghi James Nicholson, Michel Danten, Elisabeth Kostinger.

Che cosa sono le quote latte? Il regime che controlla la produzione del latte sul territorio, concorrendo a mantenere stabili i prezzi di produzione. La sua abolizione comporta il passaggio da un mercato controllato a un mercato libero.

Il pacchetto di misure previsto dai rappresentanti della montagna Alpina prevede un fondo di compensazione per le aziende montane, come erogatrici di servizi eco-sistemici per il territorio. Read more →

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