TRENO DELLE DOLOMITI: “SIAMO I PRIMI A SOSTENERLO”

21 maggio 2015 By

“Siamo i primi a sostenere l’importanza del treno per il nostro territorio”: l’appello della società civile bellunese ai candidati consiglieri regionali a favore del potenziamento del sistema ferroviario e della realizzazione del Treno delle Dolomiti trova immediato sostegno nel Bard.

“Quello dell’anello ferroviario tra Belluno, Trento e Bolzano è un progetto storico, che come movimento abbiamo riportato alla luce durante l’eurocampagna a favore di Herbert Dorfmann: con lui, aggancio con l’Alto Adige e Strasburgo, abbiamo la concreta possibilità di confrontarci sul progetto con i diretti interessati e cercare in Europa possibili agganci e finanziamenti. Da tempo si parla di chiusura al traffico dei passi dolomitici: il treno è un mezzo ecosostenibile, che rispetta i dettami della Convenzione delle Alpi e i principi di valorizzazione del territorio Dolomiti Unesco. Certo, un’opera così complessa non può essere realizzata dall’oggi al domani, ma grazie al Bard il discorso è sui tavoli di discussione già da tempo”, spiegano Andrea Bona, Alessandra Buzzo e Danilo Marmolada.

“C’è un altro nodo importante da sciogliere: quello dei servizi. – sottolineano i tre candidati – Dai nostri vicini, le ferrovie funzionano come strumento turistico e sociale, garantiscono trasporto di bici e sci con un trasporto pubblico integrato tra gomma e rotaia. Questo serve anche al Bellunese: le tratte Montebelluna-Calalzo e Conegliano-Calalzo devono passare in mano a chi sa gestire la rete ferroviaria, bisogna ragionare in una prospettiva europea. Serve un servizio ferroviario che possa coordinarsi con quello su gomma; dobbiamo poter portare i cicloturisti da Venezia alle Dolomiti e ritorno tutto l’anno, non solo nei giorni festivi dell’estate, come accadrà tra pochi mesi; dobbiamo collegare le località turistiche bellunesi, trentine e altoatesine e relativi comprensori sciistici, come già fa Bolzano con la Val Pusteria; bisogna garantire mezzi sicuri e confortevoli per i pendolari e gli studenti, anche per fermare lo spopolamento. Con queste proposte e quella del Treno delle Dolomiti si può salvare il servizio ferroviario nella nostra provincia”.

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TURISMO BELLUNESE E MODELLI VENETI INADEGUATI

6 ottobre 2014 By

Negli ultimi vent’anni il turismo bellunese ha perduto smalto, quote di mercato e diverse opportunità. Per vari motivi. Sono aumentati i turisti di 48 mila unità (+6%), ma sono diminuite le giornate di presenza di 2,9 milioni, (-42%). Le Dolomiti hanno perduto meno presenze della Valbelluna, gli alberghi (-19%) ne hanno perse meno degli esercizi complementari (-53%), le presenze italiane dimezzano (-53%) quelle straniere raddoppiano (+93%).

Negli ultimi dieci anni, le Dolomiti incrementano del 53% le presenze straniere, mentre la Valbelluna ne perde il 23%. I flussi turistici si sono ridistribuiti, riducendo il peso di Cortina Valboite, di Belluno e Feltre, a favore dei comprensori del Civetta, Trevalli, Terre dell’Orso e Sappada. Il turismo è cambiato in modo radicale. Nel 1994 il 9,4% dei turisti che visitarono il Veneto scelse una località montana, nel 2013 questa percentuale è stata del 6%. Allo stesso modo le presenze sono diminuite dal 16% al 7,4% del totale.

Le mete annuali si sono moltiplicate e divenute più accessibili, i tempi delle vacanze si sono ristretti e il turista è diventato più esigente. Le reti informatiche permettono di confrontare offerte, qualità e prezzi con rapidità e scegliere all’ultimo minuto. Il turista continua a cercare dei “luoghi” da visitare ma emerge un turismo sempre più orientato da motivazioni e interessi personali: praticare il ciclismo, sci alpino, l’arrampicata, ecc. Le offerte devono adattarsi al differenziarsi dei desideri e dei bisogni emergenti del turismo internazionale. I prodotti statici, (alloggio, vitto, paesaggio e fruizione estetica…) non reggono la molteplice concorrenza. I prodotti specializzati su attività (sport, wellness, escursionismo, eventi…) o su tipi di domande (famiglie, giovani, anziani, gruppi) resistono meglio. Per sintetizzare, non basta più un paesaggio gradevole per fare turismo, bisogna arricchire l’offerta, anticipando i bisogni dei clienti in modo da soddisfare le nuove richieste. Per ogni cliente serve la giusta esca. Per capire come vendere i giusti prodotti ai potenziali clienti, servono, però, ricerche di mercato costanti, accurate e dinamiche. Che da anni non si fanno. Le imprese faticano a reggere il peso della concorrenza sempre più aggressiva. Ma il declino non è inevitabile. Lo dimostrano i nostri vicini di casa (Trento e Bolzano) che sono riusciti a incrementare arrivi e presenze con un prodotto simile al nostro. Inoltre, anche da noi sono emersi aspetti positivi. É cresciuta la capacità di intercettare la domanda straniera; è aumentata la qualità della ristorazione; i comprensori sciistici hanno migliorato impianti e piste, e gli alberghi offrono più servizi. Il turismo in Dolomiti (e, con meno pretese, anche in Valbelluna), offre ancora occasioni per produrre reddito a imprenditori dinamici e motivati. Ma gli investimenti devono essere sostenuti dall’intera comunità, altrimenti nemmeno il migliore tra gli imprenditori potrà avere successo.

Cosa ci serve? Un marchio Dolomiti unico per tutte le provincie (TN, BZ e BL). Non si fa concorrenza internazionale con marchi e prodotti deboli. Realizzare una centrale unica d’informazione e promozione delle Dolomiti, dotata di adeguate risorse (che il bellunese da solo non avrà mai). Realizzare una centrale unica di prenotazione, eliminando portali inutili, risparmiando il 20% di commissioni chieste da booking.com e simili. Promuovere le Dolomiti è lavoro difficile, che va orientato sul prodotto montagna, i modelli veneti sono inadeguati e controproducenti anche se l’integrazione con l’offerta veneta è utile. Serve un unico soggetto che curi nel dettaglio la statistica dei flussi in tempo reale, e che la pubblichi subito, e non dopo mesi. Serve un unico soggetto che curi le ricerche di mercato, anche di settore, fornendole agli operatori con rapidità. Serve diffondere della cultura dell’ospitalità, che deve diventare costume delle comunità accoglienti. Si deve curare la formazione continua degli operatori turistici, per migliorarne le competenze professionali. Sarà utile semplificare le strutture pubbliche a sostegno delle attività turistiche riducendo la burocrazia, con una netta separazione tra attività privata e pubblica.

Dovremmo incoraggiare e sostenere le imprese agricole in area dolomitica. Sarà utile adottare una moratoria ventennale per le concessioni edilizie ai non residenti. Serve una linea di credito dedicata agli investimenti per ristrutturazioni, adeguamenti e migliorie degli alberghi e l’esenzione fiscale per gli utili reinvestiti. Bisogna ricondurre a produzione gli immobili turistici privati inutilizzati (con formule tipo albergo diffuso), inasprire IMU e Tasi in caso d’uso esclusivo. Bisognerà garantire un accesso diretto ai finanziamenti europei strategici per il turismo dolomitico, superando divisioni amministrative penalizzanti. Infine serve convincersi che lo sviluppo turistico delle Dolomiti bellunesi è condizione necessaria per il benessere dell’intera comunità provinciale e non un iniquo privilegio a esclusivo vantaggio di qualcuno.

Diego Cason

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DORFMANN IN CADORE

17 maggio 2014 By

Il prossimo 25 maggio, con le elezioni europee, si presenta per le nostre comunità dolomitiche un’occasione storica per votare un uomo di montagna, competente e preparato che già ha fatto parte della commissione europea per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

Herbert Dorfmann, già onorevole del Partito Popolare Europeo in quanto parlamentare dell’SVP si ripresenta come candidato di una minoranza linguistica e il BARD lo sostiene per dare ai Bellunesi l’occasione per contare davvero. Read more →

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INCONTRA HERBERT DORFMANN

10 maggio 2014 By

Il BARD ha deciso di sostenere la candidatura al Parlamento Europeo dell’onorevole Herbert Dorfmann, l’uomo giusto per la nostra montagna e vi invita ad incontrarlo secondo il seguente programma:

MARTEDI’ 13.05.2014

ORE 08,30 – SEREN DEL GRAPPA – CANTINA F.LLI DE BACCO
via Quattro Sassi 4 – Seren del Grappa

ORE 09,30 – MERCATO A FELTRE

ORE 10,30 – LENTIAI e a seguire TRICHIANA – INCONTRO CON AGRICOLTORI AL GIARDINETTO
via Cavassico Superiore 19 –Trichiana Read more →

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Herbert Dorfmann: l’uomo giusto per la nostra montagna

24 aprile 2014 By

Lunedì 28.04.2014 al Centro Culturale Piero Rossi,  il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti –  BARD ha presentato il sostegno alla candidatura al Parlamento Europeo dell’onorevole Herbert Dorfman, un sostegno che si è concretizzato con la firma dell’accordo con la Südtiroler Volkspartei  che  inizia oggi e si espanderà in futuro.

Foto dello storico accordo Centro Piero Rossi , lunedì 28 aprile 2014

Foto dello storico accordo
Centro Piero Rossi , lunedì 28 aprile 2014

Herbert Dorfmann, già onorevole del Partito Popolare Europeo in quanto parlamentare dell’SVP si ripresenta come candidato di una minoranza linguistica e il BARD lo sostiene per dare ai Bellunesi l’occasione per contare davvero.

In questi 5 anni presso l’Europarlamento l’onorevole Herbert Dorfmann ha lavorato sodo, impegnandosi per portare avanti tutte le questioni legate all’economia di montagna e rendendo conto, di quanto fatto, al territorioLogica vuole che anche  per il Bellunese sia molto importante che i propri rappresentanti non si dimentichino di chi li ha votati. Read more →

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